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giovedý 1 marzo 2012

Le calorie di troppo fanno male anche alla testa

Il consumo eccessivo di calorie giornaliere pu˛ accelerare la progressione della demenza senile

NUTRIZIONE
Calorie demenza senile

È questo il messaggio lanciato dal Prof. Yonas E. Geda della Mayo Clinic in Scottsdale, Arizona, in uno studio che ha dimostrato che l’assunzione di una quantità eccessiva di calorie può mettere a repentaglio le facoltà intellettive degli ultrasettantenni.

La demenza senile è una condizione caratterizzata dalla progressiva perdita di lucidità e della memoria a breve termine che può variare da un lieve disabilità intellettiva fino ad uno stato di non-autosufficienza conosciuto come malattia di Alzheimer.

Lo studio ha indicato che il consumo di una quantità compresa tra 2.100 e 6.000 calorie giornaliere potrebbe addirittura raddoppiare negli anziani il rischio di progredire verso lo stato di deficit intellettivo.

L’analisi ha coinvolto 1233 individui di entrambi i sessi di età compresa tra 70 e 89 anni i quali hanno riportato il proprio consumo di calorie attraverso questionari autosomministrati.

In questo modo è stato possibile suddividere i partecipanti in tre categorie di assunzione calorica: da 600 a 1,526 cal/die, da 1,526 a 2,143 cal/die ed infine da 2,143 a 6,000 cal/die.

I ricercatori hanno notato un tipico pattern dose-risposta tra l’assunzione di calorie e la comparsa tra i sintomi caratteristici dell’invecchiamento cerebrale. Analizzato i dati è emerso che la probabilità di sviluppare deficit cognitivi era almeno due volte superiore nel gruppo a più elevata assunzione calorica rispetto a coloro inclusi nel categoria più bassa. La relazione non veniva influenzata in seguito a correzione per precedenti episodi di ictus, presenza di diabete e livello di istruzione.

È necessario dunque moderare il consumo di alimenti ipercalorici per prevenire i sintomi della demenza senile. Questi risultati, pur essendo preliminari, puntano sull’importanza di un’alimentazione sana non solo per proteggere organi come il cuore e il fegato ma anche la salute mentale.

I dati dello studio non devono tuttavia sorprendere. Precedenti pubblicazioni hanno infatti indicato l’effetto protettivo esercitato della dieta mediterranea sulla progressione della malattia di Alzheimer. Alimentazione sana ed esercizio fisico rappresentano due componenti indispensabili per la prevenzione di questa malattia eeurodegenerativa e sono anche importanti elementi per tenere sotto controllo il diabete, una condizione direttamente implicata nella progressione del danno cerebrale.

Source:American Academy of Neurology (AAN) 64th Annual Meeting: Abstract 3431. April 21 - 28, 2012.