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venerd́ 1 marzo 2013

Giovani Usa: troppe calorie da fast food

Tra il 2007 e il 2010, l’americano medio ha ottenuto oltre il 10% delle calorie giornaliere da cibi fast food, i giovani afroamericani almeno il 20%.

NUTRIZIONE
fast food

Questi sono i dati allarmanti che emergono dallo studio NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey). In passato numerosi studi avevano indicato che questo trend aveva raggiunto il suo apice negli anni novanta. Tuttavia, lo studio ha rilevato una diffusione ancora preoccupante di queste abitudini, almeno tra i giovani, dimostrando anche come questo tipo di scelte alimentari vadano di pari passo con uno scarso apporto di nutrienti salutari e pure con la tendenza all’aumento di peso.

Dal 2007 al 2010 il cibo fast food costituiva il 11,3% della tipica dieta americana di uomini e donne: un leggero miglioramento, se vogliamo, rispetto al quadriennio 2003-2006 (12,8%).
I consumo di fast food sembra tuttavia declinare con l’avanzare dell’età. In media, dopo i 60 anni il cibo fast food costituisce solo il 6% della dieta, mentre ammonta al 10,5% tra 40-59 e al 15,3% tra i 20 e 39 anni.

Ma è tra i più giovani che il consume di fast food raggiunge livelli preoccupanti: tra i giovani afroamericani costituisce il 21% della dieta, mentre tra giovani caucasici e ispanici totalizza un14,6%.

Un’importante osservazione dello studio riguarda il fatto che lo stato corporeo dei partecipanti permetteva di predirre il consumo individuale di fast-food. Tra i partecipanti di peso normale, infatti, il 9,6% delle calorie provenivano da fast food, mentre tra li individui sovrappeso e obesi questo tipo di cibo correspondeva al 11,2 e 13,1% di calorie introdotte, ripettivamente. Quest’associazione restava valida per tutti i gruppi di età esaminati.

Source:Cheryl D. Fryar and R. Bethene Ervin Caloric Intake From Fast Food Among Adults: United States, 2007–2010 U.S. DEPARTMENT OF HEALTH AND HUMAN SERVICES