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martedý 2 febbraio 2016

Effetti metabolici delle diete chetogeniche

Possibili benefici nel cancro, nelle malattie mitocondriali e nelle malattie neurologiche

NUTRIZIONE
imm4L'impiego di strategie alimentari come la dieta chetogenica, che costringono le cellule a modificare la loro fonte di energia, ha dimostrato efficacia nel trattamento di diverse malattie. Le diete chetogeniche sono strutturate con un alto contenuto di grassi e proteine e una quota di carboidrati da bassa a moderata (LCD o VLCD), e favoriscono la respirazione mitocondriale, piuttosto che la glicolisi per il metabolismo energetico.

E’ stata pubblicata una recensione (disponibile in full text) che si concentra sui bersagli delle diete chetogeniche, i loro effetti metabolici, e i possibili meccanismi d'azione sull’omeostasi energetica.

Grazie alla loro composizione, le diete chetogeniche costringono l'organismo a utilizzare la massa grassa per ottenere l'energia necessaria.

Il termine chetogenica deriva dalla capacità di questo tipo di dieta di stimolare la produzione di corpi chetonici nel fegato, come risultato della beta-ossidazione degli  acidi grassi. Tali corpi chetonici vengono poi rilasciati nel flusso sanguigno e possono essere utilizzati come fonte di energia da altri organi.

Le chetogeniche sono state suggerite come terapia coadiuvante nel cancro e nei disturbi neurologici. Poiché il glucosio è la principale fonte di energia per le cellule tumorali (effetto Warburg), una riduzione della disponibilità di questo combustibile può essere utile nel controllo della proliferazione e della capacità metastatica. Anche per alcuni disturbi neurologici, le diete chetogeniche sembrano essere efficaci nella riduzione di diversi sintomi. Quello meglio documentato è la riduzione della frequenza delle crisi in pazienti epilettici.

Alcuni degli effetti cellulari implicano cambiamenti nelle vie metaboliche e di segnalazione cellulare, nonché una maggiore biogenesi mitocondriale. Tuttavia, la decisione di adottare una dieta chetogenica per le malattie mitocondriali dipende dal tipo di malattia. Ad esempio, le diete chetogeniche non sono raccomandate per i pazienti con disturbi di ossidazione degli acidi grassi.

Sebbene il meccanismo completo con il quale le diete chetogeniche migliorano le condizioni oncologiche e neurologiche rimanga ancora da chiarire, la loro efficacia clinica ha attratto l’attenzione dei nutrizionisti.

Le diete chetogeniche possono essere una buona opzione come terapia coadiuvante, a seconda della situazione e della portata della malattia, ma sempre sotto il controllo di un professionista della nutrizione.
 

Autori: Branco AF, Ferreira A, Simões RF, Magalhães-Novais S, Zehowski C, Cope E, Silva AM, Pereira D, Sardão VA, Cunha-Oliveira T
Fonte: Eur J Clin Invest. 2016 Jan 18
Link della fonte: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/eci.12591/epdf