|

lunedý 3 settembre 2012

Sodio e potassio, consumo non corretto in Italia

In tutte le regioni italiane il consumo di sodio alimentare risulta superiore al quantitativo indicato mentre quello di potassio non raggiunge i livelli suggeriti.

sodio potassio salute cardiovascolare

L’allarme giunge dall’osservatorio per le malattie cardiovascolari dell’ Istituto Superiore di Sanità. A detta dei ricercatori, lo studio pilota ha delineato un quadro nazionale ben lontano da una situazione desiderabile. I risultati provengono dallo studio MIMISAL e sono stati presentati sulla rivista Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases.

In tutte le regioni italiane il consumo di sodio alimentare risulta superiore al quantitativo indicato mentre quello di potassio non raggiunge i livelli suggeriti. L’analisi ha inoltre evidenziato la pericolosa associazione tra i disturbi della gestione del peso corporeo e l’eccessiva assunzione di consumo di sodio, con particolare riferimento al rischio di patologie cardiovascolari, prima fra tutte l’ipertensione.

Lo studio è stato condotto su campioni estratti causalmente tra la popolazione adulta nelle 12 regioni, per un totale di 1168 uomini e 1112 donne analizzati di età compresa tra 35 e 79 anni. Dalle analisi è emerso che l’escrezione media di sodio tra la popolazione adulta è di 189 mmol, equivalenti a 10,9 g di sale per die, tra gli uomini e di 147 mmol (8,5g) tra le donne. Il 97% degli uomini e l’87% delle donne assumono un quantitativo di sodio superiore alla raccomandazione di 5g giornalieri indicato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per quanto riguarda il consumo di potassio, l’escrezione media è di 63 e 55 mmol rispettivamente tra uomini e donne, di questi il 96% e il 99% presentano un’assunzione del minerale inferiore a 100 mmol giornaliere, come stabilito dalle linee guida europee e americane.

Decisamente più preoccupante è il valore medio del rapporto tra l’assunzione di sodio e quella di potassio, pari a 3,1 e 2,8 rispettivamente per uomini e donne, oltre tre volte il valore desiderabile di 0,85. Complessivamente, l’assunzione di sodio mediamente più elevata veniva registrata tra la popolazione delle regioni del Sud. Infine gli autori hanno osservato che il tasso medio di escrezione di entrambi i minerali cresceva progressivamente all’aumentare del valore di indice di massa corporea (BMI) degli individui.

Source:Donfrancesco C, Ippolito R, Lo Noce C et al. Excess dietary sodium and inadequate potassium intake in Italy: Results of the MINISAL study. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2012