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martedì 3 settembre 2013

Il bisogno aguzza l’ingegno

Le donne sono più stimolate a mangiare cibi molto invitanti, mentre le donne che hanno ristretto la loro dieta, sono più propense a consumare cibi moderatamente appetibili.

NUTRIZIONE
diete

Questo è in sostanza il risultato di un esperimento che ha coinvolto 30 donne di peso normale  nelle quali veniva rilevata l’attivazione cerebrale in risposta a stimoli alimentari. Tutte le donne arruolate venivano suddivise in 3 gruppi: quelle “non a dieta” (nessuna restrizione), quelle con “storia di dieta” (dieta ristretta nel passato) e quelle a “dieta corrente” (dieta restrittiva al momento dell’osservazione).  

A tutte le partecipanti venivano mostrate le immagini di cibo altamente e moderatamente appetibile e altre immagini neutre, e venivano osservate le aree con attivazione cerebrale (tramite neuroimaging) per un periodo di otto ore dopo i pasti, e  di nuovo le stesse aree cerebrali venivano osservate dopo un pasto liquido. Si è così evidenziato che chi aveva in passato ristretto la dieta tendeva a lasciarsi influenzare dal cibo altamente appetibile, rispetto a chi non era mai stato a dieta e rispetto a chi era attualmente a dieta. 

Al contrario, le donne a dieta corrente e a digiuno, hanno mostrato una maggiore attivazione cerebrale in risposta al cibo moderatamente appetibile. In pratica, le donne che si alimentavano senza restrizioni apparivano maggiormente attratte da cibi più invitanti, ipercalorici e saporiti, mentre le donne che restringevano la loro dieta, erano attratte da cibi scarsamente invitanti, forse per un meccanismo compensatorio.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23929709
Obesity (Silver Spring). 2013 Aug 8. doi: 10.1002/oby.20599. [Epub ahead of print]
Differential reward response to palatable food cues in past and current dieters: An fMRI study.