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martedì 3 ottobre 2017

Il food intake predice lo sviluppo di diabete

Una dieta controllata aiuta a prevenire la malattia

Ricerca Clinica e di Base
imm1La dieta è spesso associata allo sviluppo e alla prevenzione del diabete di tipo 2 (T2D), ma manca di strumenti oggettivi per valutare il rapporto tra la dieta e il T2D.

I biomarcatori dell'assunzione dietetica sono soggetti ad effetti confondenti e bias che possono indebolire i risultati di correlazione.

Potrebbe l'utilizzo di più biomarcatori alimentari contribuire a rafforzare il legame tra una dieta sana e la prevenzione di T2D? La risposta da uno studio svedese durante il quale i ricercatori hanno dosato i biomarkers legati alle abitudini alimentari nel plasma di donne (età 64 anni) con livelli differenti di tolleranza al glucosio. Dopo 5 anni, sono stati rivalutati i cambiamenti nella tolleranza al glucosio. 
 
All’inizio dello studio 190 signore presentavano tolleranza al glucosio normale (NGT), 209 erano insulino-resistenti (IGT) e 230 erano diabetiche.

Dai 10 biomarker dietetici analizzati, la β-alanina (carne bovina), l’alchil-resorcinolo C17 e C19 (grano integrale e segale), l’acido eicosapentaenoico (pesce), il 3-carbossil-4-metil-5-alfa- 2 furanipropanoico (CMPF) (pesce), l’acido linoleico, l’acido oleico (P-raw = 0,003) e l’ α-tocoferolo (margarina e olio vegetale) sono risultati associati al grado di tolleranza al glucosio. In particolare, CMPF (pesce) e α-tocoferolo sono risultati inversamente associati allo sviluppo futuro di T2D.

In definitiva, è per la prima volta dimostrato che una dieta influenza il metabolismo del glucosio (i dati sono stati corretti per i fattori di rischio diabete conosciuti, quindi l’influenza della dieta è indipendente da fattori confondenti).
Buon lavoro con la Suite Dietosystem!
 

Autori: Savolainen O, Lind MV, Bergström G, Fagerberg B, Sandberg AS, Ross A.
Fonte: Am J Clin Nutr. 2017 Sep 13. pii: ajcn152850. doi: 10.3945/ajcn.117.152850.
Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28903960


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