|

lunedì 3 dicembre 2012

Dieta ipocalorica: il muscolo risente per primo gli effetti

La restrizione calorica produce effetti metabolici positivi osservabili localmente nella sensibilità all’insulina.

Ricerca Clinica e di Base
muscolo_insulina

Nel presente studio i ricercatori dell’Università del Colorado hanno investigato gli effetti della restrizione calorica a livello del muscolo scheletrico, valutando l’impatto della  diversa composizione in micronutrienti della dieta.

Per fare questo i ricercatori hanno arruolato 18 individui obesi non affetti da diabete i quali sono stati sottoposti al test euglycemic-hyperinsulinemic clamp per valutare il grado di resistenza all’insulina e dei quali è stata ottenuta una biopsia di tessuto muscolare scheletrico. Entrambe le procedure sono state eseguite dopo 5 giorni di dieta eucalorica (30% grassi, 50% carboidrati) e dopo 5 giorni di dieta ipocalorica sia con un elevato rapporto grassi/carboidrati (20%/60%) sia basso (50%/30%).

Dopo l’intervento alimentare eucalorico il peso, la composizione corporea e la sensibilità all’insulina non erano differenti tra i gruppi di trattamento. La variazione di peso corporeo era simile tra i gruppi destinati alla dieta ipocalorica. Anche la sensibilità sistemica all’insulina non variava tra i differenti gruppi dopo la restrizione caloria e restava a livelli simili.

Tuttavia, la sensibilità all’insulina misurata nei campioni di muscolo scheletrico asportati dai soggetti differiva a seconda della composizione della dieta ipocalorica. Questa era infatti superiore nei soggetti destinati al trattamento con un inferiore rapporto grassi/carboidrati, come dimostrato da un livello superiore di fosforilazione della tirosina della proteina substrato del recettore dell’insulina (IRS-1), una minore fosforilazione della serina 307 di IRS-1 ed una superiore attività della proteina fosfatidilinositolo-chinasi (PI)3 associata a IRS-1. Queste attività dipendono infatti dalla stimolazione diretta dell’insulina sul tessuto. Al contrario, la fosforilazione della tirosina era assente nei campioni ottenuti da soggetti trattati con una dieta con elevato rapporto grassi/carboidrati. Allo stesso modo era possibili osservare in questi campioni una maggiore fosforilazione della serina 307 di IRS-1 e l’attività chinasica associata a IRS-1 era decisamente attenuata.

Complessivamente, questi risultati dimostrano come la restrizione calorica integrata in una dieta costituita da una bassa percentuale di grassi rispetto ai carboidrati permetta di alterare positivamente il signalling dell’insulina a livello del tessuto muscolare scheletrico favorendo così la sensibilità all’ormone. È interessante anche notare che la restrizione calorica acuta accompagnata da una dieta ricca in grassi produce alterazioni metaboliche comparabili alla resistenza all’insulina.

Il modello utilizzato si è dimostrato, in entrambi i casi, un valido strumento per dimostrare questo processo fisiologico e ha descritto una variazione locale della risposta all’ormone che precede le disfunzioni sistemiche.

Source:Wang CC, Adochio RL, Leitner JW et al. Acute effects of different diet compositions on skeletal muscle insulin signalling in obese individuals during caloric restriction. Metabolism. 2012