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martedì 5 luglio 2016

Tanti PUFA in tavola contro il diabete

Combattere la genetica con la dieta giusta

NUTRIZIONE
imm1La predisposizione all’obesità trascina con sé comorbidità  quali il diabete, le malattie cardiovascolari e osteoarticolari.

La dieta è l’arma vincente per arginare la tendenza genetica all’aumento ponderale.

Quale dieta è adatta per prevenire lo sviluppo di diabete?

I risultati di uno studio condotto a Singapore dicono: la dieta ricca di grassi (PUFA) quale è quella mediterranea.

I ricercatori hanno indagato la variazione della funzione delle cellule beta e la resistenza all’insulina in pazienti in sovrappeso o obesi, non diabetici americani a dieta ipocalorica dopo 2 anni  di intervento.

I risultati preliminari suggeriscono che una dieta come la dieta mediterranea, che è ad alto contenuto di grassi polinsaturi, sarebbe particolarmente utile per le persone che hanno un maggior numero di varianti genetiche associate con l'obesità e potrebbe contribuire a impedire la progressione verso prediabete e  diabete di tipo 2.

Quattro erano le diete a cui i 744 partecipanti erano stati randomizzati:  due ad alto contenuto di grassi (lipidi 40%) e due a bassa assunzione di grassi (lipidi 20%). Si sono analizzati ben 32 polimorfismi genetici a singolo nucleotide (SNP) associati ad alto rischio di obesità.

Ma può il test del DNA portare alla medicina personalizzata (o in questo caso, una dieta personalizzata)?

Un giorno si, l’obesità avrà i suoi geni da indagare come avviene ora con il BRCA per il cancro al seno. Per ora questo studio aggiunge alla conoscenza elementi già emersi, ovvero che la dieta mediterranea ad alta percentuale di grassi, e basso contenuto calorico, può essere molto utile in generale.

La personalizzazione della dieta è possibile oggi sulla base dei dati antropo-plicometrici, della composizione corporea, del fabbisogno energetico ecc, resta da verificare quanto l’analisi genetica possa aggiungere alla anamnesi del paziente. Ad esempio, il gene FTO ha una forte associazione con l'obesità, un paio di altri geni ne hanno un po’meno e altri hanno un effetto molto minore. La ricerca riuscirà a stabilire l’algoritmo preciso di aiuto alla clinica.
 


Autori: T HUANG, T WANG, Y HEIANZA, D SUN, Y ZHENG, G BRAY, FM. SACKS, L QI
Fonte: American Diabetes Association 2016 Scientific Sessions; June 12, 2016; New Orleans, Louisiana.Abstract 1497-P
Link della fonte: http://www.abstractsonline.com/pp8/#!/4008/presentation/40970