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giovedì 5 dicembre 2013

Terapia comportamentale o chirurgia? Entrambi funzionano

Meglio la strada della terapia comportamentale o la chirurgia bariatrica? Nuove evidenze suggeriscono un beneficio paragonabile delle due strategie.

PATOLOGIA
lifestyle vs dieta

Terapia comportamentale o chirurgia per trattare l’obesità? In base alla conclusione di un recente studio che ha analizato gli esiti a distanza di un anno dai due interventi, le due strategie avrebbero un simile effetto nel favorire la riduzione del peso corporeo e nel correggere le principali condizioni patologiche tipicamente associate all’eccesso ponderale, principalmente in relazione alla presenza di colesterolo nel sangue.

Questi miglioramenti, tuttavia, risultavano leggermente più marcati in seguito all’intervento chirurgico.

I risultati giungono da un recente studio condotto presso la University of Kansas School of Medicine-Wichita e sono stati presentati durante l’incontro Obesity Week 2013: The Obesity Society Annual Scientific Meeting.

Questi dati mostrano come siano disponibili sostanzialmente due strade equalmente efficaci per il trattamento dell’obesità estrema.

La soluzione chirurgica, tuttavia, sarebbe riservata nei casi in cui alter strategie non hanno funzionato, nel caso contrario, e in assenza di pericolose condizioni mediche associate al sovrappeso, meglio scegliere la strada della terapia compartamentale basata su dieta e attività fisica.

Gli autori hanno potuto dimostrare che la riduzione del peso corporeo era assolutamente comparabile nei due gruppi di intervento a sei mesi di distanza. In totale 2050 pazienti sono stati destinati al programma comportamentale, mentre 550 venivano sottoposti ad intervento di bypass gastrico.

Il trattamento comportamentale prevedeva, invece, una dieta ipocalorica associata ad un programma di modifica intensiva del comportamento. Gli autori hanno quindi osservato che a partire dal sesto mese di distanza dagli interventi, solo il gruppo di pazienti sottoposti alla chirurgia presentava una continua perdita di peso (fino al 34% del peso iniziale), mentre lo stato ponderale si manteneva piuttosto invariato a seguito del programma comportamentale dopo questo limite (19,7% del peso iniziale).

Tuttavia, a distanza di un anno era possibile osservare i seguenti miglioramenti in entrambi i gruppi: una riduzione della pressione sistolica, dei livelli di trigliceridi e del colesterolo.

Source:Obesity Week 2013: The Obesity Society Annual Scientific Meeting