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martedý 6 ottobre 2015

Effetto della dieta chetogenica sul lungo periodo

Perdere pi¨ peso con una modesta chetosi

NUTRIZIONE
imm4La prevalenza globale di obesità obbliga a cercare l’approccio più indicato per la riduzione ponderale.

Il presente lavoro ha valutato l'efficacia di una dieta a basso contenuto calorico, chetogenica (VLCK) sull’obesità nel lungo periodo. E’ stato condotto in Spagna su una popolazione simile a quella italiana, con abitudini alimentari prettamente mediterranee.

Un gruppo di pazienti obesi sono stati randomizzati in due bracci: il gruppo con la dieta VLCK e il gruppo a dieta a basso contenuto calorico standard (gruppo LC). Il periodo di follow-up è stato di 12 mesi.

La dieta VLCK ha indotto 30-45 giorni di chetosi mite e gli effetti significativi sul peso corporeo si sono visti già a  15 giorni.

A 2 mesi, le riduzioni di peso differivano parecchio nei due gruppi: chi era a dieta VLCK aveva perso in media 13,6 ± 3,9 Kg, mentre con la LC solo 4,8 ± 2,7 kg (p <0,0001).

Alla fine dello studio, a 12 mesi, la riduzione di peso era di 19,9 ± 12,3 Kg per il gruppo VLCK e 7,0 ± 5,6 kg per il gruppo LC (p <0,0001).

Più del 88% dei pazienti del gruppo a dieta VLCK aveva perso oltre il 10% del peso iniziale. La massa magra era praticamente inalterata.

La dieta VLCK è stata ben tollerata e gli effetti collaterali sono stati moderati e transitori.

Messaggi:

- In un gruppo di pazienti obesi, la dieta VLCK è risultata significativamente più efficace di una dieta standard LC.
- Ad un anno di follow-up nel gruppo con VLCK, la maggior parte dei pazienti ha avuto una  perdita di più del 10% del loro peso di partenza.

Indurre una lieve chetosi tramite l’associazione di una dieta a basso livello di carboidrati con le proteine assunte come integratore può aiutare a risolvere un primo passo nella lotta al sovrappeso. La Dieta Combinata è un protocollo rivolto a garantire subito un calo ponderale (che avvia un rapporto di fiducia con il paziente e ne aumenta la compliance) per avviare poi il paziente in modo graduale a una dieta LC e quindi a una dieta mediterranea.


Autori: Moreno B, Bellido D, Sajoux I, Goday A, Saavedra D, Crujeiras AB, Casanueva FF.
Fonte: Endocrine. 2014 Dec;47(3):793-805
Link della fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24584583