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martedì 6 dicembre 2016

Il microcircolo a dieta

Negli iperglicemici, la dieta migliora il flusso dei piccoli vasi

NUTRIZIONE
imm4L'iperglicemia è il primo segno di compromissione del metabolismo del glucosio. Colpisce diverse funzioni organiche coinvolgendo il microcircolo (micro-angiopatia) fino a causare danni d'organo, come retinopatia e nefropatia nel diabete. Pertanto, è importante determinare i primi segni di disfunzione, come l’insufficienza microvascolare, prima che portino alle complicazioni più gravi.

In soggetti sovrappeso/obesi iperglicemici, sono stati studiati gli effetti di una dieta a basso indice glicemico e ipocalorica, somministrata per 6 mesi. Questo gruppo è stato confrontato con un gruppo di pari età di normoglicemici obesi e un gruppo di pari età di soggetti normopeso per valutare il flusso sanguigno microvascolare cutaneo.

I pazienti adulti sono stati reclutati e divisi in tre gruppi: gruppo NW (normopeso n = 54), NG (obesi normoglicemici n = 54) e HG (obesi iperglicemici n = 54). Gli obesi iperglicemici hanno poi seguito una dieta a basso indice glicemico, ipocalorica e sono stati ri-valutati a 3 e 6 mesi.

Il flusso del microcircolo in condizioni di riposo nel gruppo HG era il più basso e in particolare presentava una minore densità spettrale della componente miogenica. Inoltre, la reattività post-occlusiva ad iperemia è risultata compromessa negli iperglicemici obesi rispetto ai soggetti normali e nei normoglicemici obesi.

Dopo dieta ipocalorica, nei pazienti obesi iperglicemici c'è stato un miglioramento del microcircolo accompagnato dal recupero delle oscillazioni miogeniche e delle risposte arteriose post-ischemiche.

L'iperglicemia influenza marcatamente la funzione microvascolare periferica; la dieta ipocalorica (25 kcal / kg di peso corporeo desiderabile), con il 55-60% di apporto calorico totale di carboidrati a basso indice glicemico, 10-15% di proteine e il 25-30% di acidi grassi (<7% grassi saturi) ha migliorato il flusso di sangue ai tessuti.

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Autori: Mastantuono T, Di Maro M, Chiurazzi M, Battiloro L, Starita N, Nasti G, Lapi D, Iuppariello L, Cesarelli M, D'Addio G, Colantuoni A.
Fonte: Trad Med UniSa. 1 novembre 2016; 15: 1-7.
Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27896221