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giovedì 7 febbraio 2013

Leggende sull’obesità, studio riporta falsi miti diffusi nella coscienza pubblica

Miti e misconcetti che persistono nonostante l'assenza di un razionale scientifico, oppure totalmente errati.

LIFE STYLE
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Miti e misconcetti che persistono nonostante la totale assenza di un razionale supporto scientifico, o addirittura completamente errati. Quando si tratta di disordini del peso corporeo e di strategie preventive a riguardo, la probabilità di perpetuare false indicazioni è terribilmente elevata.

A tracciare la lista delle più frequenti concezioni errate su obesità e dintorni è un gruppo di ricercatori americani dell’University of Alabama. Attraverso una semplice ricerca in rete in siti d‘informazione popolari, ma anche su riviste scientifiche e specialistiche, gli autori hanno potuto riscontrare numerosi esempi di nozioni errate, o prive di alcun fondamento, che persistono nella coscienza pubblica.

Tra i miti maggiormente diffusi vi sarebbe il concetto che modeste variazioni nell’assunzione di calorie e nei livelli di attività fisica promuovano effetti più apprezzabili nel lungo termine rispetto a più sostenute inversioni del comportamento. Niente di più scorretto: al procedere della riduzione del peso, anche le modifiche alimentari e comportamentali devono infatti adeguarsi ai costanti aggiustamenti della condizione corporea. Non solo, non vi sarebbe alcuna evidenza a sostegno del fatto che gli obiettivi più realistici in termini di riduzione del peso siano più facili da raggiungere. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che le storie di maggiore successo appartengono ai più arditi che hanno osato prefissarsi mete più ambite.

Ancora, lo studio ha puntato il dito contro la diffusa concezione dei maggiori benefici legati a una riduzione graduale delle calorie. L’evidenza scientifica dimostra piuttosto l’opposto.

Altri misconcetti disseminati tra il pubblico sarebbero il presunto potente effetto brucia-calorie dell’attività sessuale, il ruolo preventivo giocato dalla colazione sullo sviluppo dell’obesità e, infine, la pericolosità delle cosiddette diete yo-yo.

A detta dei ricercatori questi assiomi infondati non rappresentano unicamente "binari morti" nel percorso terapeutico del sovrappeso, ma costituiscono un pericolo per la messa in atto di politiche sanitarie ingiustificate e direzioni inadeguate verso le quali indirizzare risorse.

Source:Krista Casazza, Kevin R. Fontaine, Arne Astrup et al.Myths, Presumptions, and Facts about Obesity N Engl J Med 2013