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mercoledý 8 marzo 2017

Triptofano e rischio CV

La molecola della felicitÓ

NUTRIZIONE
imm3Durante lo sviluppo di malattie cardiovascolari, l’infiammazione interferone-γ-mediata accelera la degradazione del triptofano nei suoi metaboliti. La dieta mediterranea che implica un elevato apporto di olio extravergine di oliva, noci, frutta, verdura e cereali riduce il rischio di malattia cardiovascolare.
Esiste una relazione tra triptofano e suoi metaboliti e malattie cardiovascolari nell’ambito di una dieta mediterranea?

Ci risponde lo studio di coorte PREDIMED in 985 partecipanti spagnoli seguiti per 4.7 anni e randomizzati a una dieta mediterranea o a nessun intervento (controlli) [età: 67,6; 53,7% delle donne; BMI 29.7).
Ci sono stati 231 casi di malattie cardiovascolari (ictus, infarto miocardico, morte cardiovascolare) durante il follow-up.

In tutti i partecipanti si è dosato il triptofano plasmatico e i suoi metaboliti (chinurenina, acido kinurenico, acido 3-idrossiantranilico, e acido chinolinico) al basale e dopo 1 anno di intervento dietetico.
Gli aumenti di triptofano dopo 1 anno sono stati associati con un minor rischio di malattia cardiovascolare (HR : 0,79).
La concentrazione basale di acido kinurenico era associata ad un più alto rischio di infarto miocardico e di morte per malattia coronarica, ma non di ictus. Questa associazione era più forte nel gruppo di controllo rispetto ai partecipanti a dieta.

I ricercatori concludono che l’aumento della concentrazione plasmatica di triptofano si associa significativamente con la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari.
La dieta mediterranea inoltre è un ottimo strumento per contrastare gli effetti deleteri di un elevato rischio da bassi livelli di triptofano.
Il triptofano, precursore della serotonina e della melatonina, è un aminoacido essenziale, che va assunto con la dieta.

Quali sono gli alimenti che ne contengono di più? Sostanzialmente, le carni e i formaggi.
 
Alimenti (100g)   Quantità di Triptofano
Proteine isolate della soia   1.1g
Merluzzo sotto sale   0.704g
Uovo, in polvere   0.576g
Semi di zucca   0.576g
Lievito di birra secco   0.54g
Parmigiano grattugiato   0.518g
Mozzarella da latte intero   0.515g
Latte in polvere scremato   0.51g
Farina di soia   0.502g
Parmigiano   0.482g
Prezzemolo secco   0.475g
Coniglio in fricassea   0.436g
Pecorino   0.429g
Groviera   0.421g
Carne d'oca arrosto   0.403g
Formaggio svizzero   0.401g
Coniglio, cucinato in umido   0.401g
Uovo, tuorlo essiccato   0.4g



Autori:. Yu E, Ruiz-Canela M, Guasch-Ferré M,  Zheng Y, Toledo E, Clish CB, Salas-Salvadó J, Liang L, Wang DD,  Corella D, Fitó M, Gómez-Gracia E, Lapetra J, Estruch R, Ros E, Cofán M, Arós F, Romaguera D, Serra-Majem L, Sorlí JV, Hu FB, Martinez-Gonzalez MA
Fonte: J Nutr. 2017 Mar;147(3):314-322. doi: 10.3945/jn.116.241711.
Link della fonte: http://jn.nutrition.org/content/147/3/314.long