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giovedì 8 agosto 2013

Dieta mediterranea: un lusso per pochi?

L’alimentazione mediterranea eccelle quale strategia di prevenzione contro le malattie croniche, ma potrebbe non essere accessibile a tutti. Questi i dati dello studio PREDIMED.

LIFE STYLE
mediterranea costi

Decisamente più cara di una dieta standard. Tanto più cara da risultare accessibile solo per poche tasche. È questa la denuncia lanciata da Maria Bes-Rastrollo, ricercatrice spagnola della Universidad de Navarra, e presentata nell’aprile scorso di fronte alla platea del meeting Europrevent 2013 tenutosi a Roma.

Gli studi epidemiologici ci insegnano, infatti, che la dieta mediterranea, ricca in olio di oliva, reduce il rischio cardiovascolare del 30%. Tuttavia, per adottare questo stile alimentare occorre mettere in conto una spesa quotidiana sensibilmente superiore. Si calcola che la spesa media quotidiana per una dieta standard sia di €5.85, mentre salga a €6.16 se vi si aggiunge l’olio di oliva e a €6.33 con supplementi di noci, altro prodotto alimento tipico mediterraneo ed estremamemante salutare.

La vera differenza in termini di spesa, tuttavia, si manifesta con l’acquisto di pesce e altri prodotti ittici, il cui consumo settimanale è decisamente riservato ad una clientela ristretta.

Gli autori hanno sottolineato l’evidente contraddizione tra i messaggi delle campagne sanitarie che promuovono tale stile alimentare come prevenzione verso le principali patologie croniche e l’impossiblità, in alcuni casi, da parte della popolazione di avere accesso ai prodotti.

Ad esemplificare in modo paradossale questa situazione sono i paesi mediterranei come Italia, Spagna e Grecia, tradizionalmente promotori del suddetto stile alimentare ed impossibilitati oggigiorno a mantenere tali abitudini per ragioni economiche.

Uno studio parallelo, guidato da Marialaura Bonaccio della Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II di Campobasso, ha riscontrato che il maggiore  “calo di consensi” nei confronti dello stile mediterraneo a tavola, sia questo voluto o imposto da motivi economici, interessa maggiomente i giovani, un dato chiaramente riflesso dall’evidente relazione tra il livello di ingresso economico e l’aderenza alla dieta.

Source:PREDIMED STUDY