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sabato 8 ottobre 2011

Dieta materna e allattamento: quale ruolo nel sovrappeso infantile?

Il sovrappeso osservato nei bambini allattati sembra essere determinato da un'eccessivo contenuto in acidi grassi nella dieta materna

OBESIT└ INFANTILE
allattamento obesitÓ infantile

Il latte umano rappresenta un alimento ottimale per la salute del bambino nei primi 6 mesi post-parto, ed il suo consumo viene promosso dalla maggiorparte delle istituzioni sanitarie. Tuttavia, recenti evidenze cliniche suggeriscono un suo possibile ruolo nello sviluppo del sovrappeso infantile precoce.

La composizione del latte umano è relativamente stabile ma il suo contenuto di acidi grassi riflette il consumo di acidi grassi della dieta materna e può dunque variare in modo cospicuo tra una madre e l'altra e tra diversi episodi di allattamento. Queste variazioni possono rendersi evidenti in termini di ore a seconda delle abitudini alimentari del genitore.

I diversi tipi di lipidi ingeriti con la dieta, durante il periodo dell'allattamento, sembrano contribuire in maniera differente all'accumulo di adiposità nel bambino. Ad esempio, una prevalenza di grassi omega-6 rispetto alla serie omega-3, sembra determinare un maggiore sovrappeso.

I grassi di tipo trans sono ritenuti i principali responsabili dell'eccesso di grasso corporeo, sia nelle madri che nei bambini allattati, per via del loro effetto sull'espressione genica nelle cellule del tessuto adiposo. L'acido linoleico è considerato adipogenico, in particolare durante il periodo della gestazione e dell'allattamento, mentre l'acido alfa-linoleico sembra favorire l'ossidazione lipidica e quindi il catabolismo degli acidi grassi.

In uno studio allestito per determinare l'effetto dei grassi trans presenti nel latte materno sulla salute del bambino, i ricercatori hanno seguito un gruppo di bambini allattati al seno, le cui madri avevano consumato più di 4,5 grammi di acidi grassi trans al giorno durante il periodo di allattamento. Questi bambini presentavano percentuali di grasso corporeo o adiposità due volte superiori rispetto a coetanei le cui madri avevano consumato quantità inferiori di trigliceridi.

Dallo studio è inoltre emerso che le madri che avevano consumato più di 4,5 grammi giornalieri di grassi trans durante il periodo di allattamento erano esposte ad un rischio sei volte maggiore di eccessivo accumulo di grasso, indipendentemente dal proprio peso pre-gravidanza.

Queste osservazioni suggeriscono un'attenzione verso il contenuto in acidi grassi nella dieta materna per prevenire il rischio di eccessiva adiposità, sia nelle madri che nei bambini, e per porre un primo ostacolo al pericoloso sviluppo di patologie croniche cardiovascolari associate al sovrappeso in età adulta.

Source:A K Anderson, D M McDougald and M Steiner-Asiedu European Journal of Clinical Nutrition (2010) 64, 1308ľ1315 doi:10.1038/ejcn.2010.166