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martedì 10 settembre 2013

Frutta e diabete: quale protegge e cosa evitare

Alcuni tipi di frutta sembrano proteggere dallo sviluppo della malattia metabolica. Altri invece potrebbero favorirne l’insorgenza.

NUTRIZIONE
frutta diabete

Frutta e diabete di tipo 2: un binomio largamente dibattuto e sul quale non si è ancora giunti a una ferma conclusione. Può la frutta offrire una protezione contro lo sviluppo del disordine metabolico, oppure meglio limitarne un consumo eccessivo per evitarne l’insorgenza?

La risposta sembrerebbe essere scontata, e a favore dell’inclusione nella dieta di quanta più frutta possibile ma attenzione: secondo un recente studio condotto dai ricercatori dell’Harvard School of Public Health di Boston solo alcuni tipi particolari di frutta sarebbero capaci di offrire protezione contro il diabete di tipo 2.

Quali? Prevalentemente mirtilli, uva e mele. La conclusione è giunta seguito di uno studio che ha evidenziato una forte eterogeneità nel contributo dei differenti tipi di frutta alla probabilità di sviluppare della patologia.

Analizzando i dati relativi ad oltre 190,000 individui, gli autori della pubblicazione presentata sulla rivista British Medical Journal hanno riscontrato che solo le suddette categorie di frutta correlavano con una minore incidenza del diabete di tipo 2.

Non tutta la frutta, dunque, offrirebbe protezione contro il disturbo metabolico. Ad esempio, il consumo di succo di frutta correlava positivamente con la probabilità di sviluppare la patologia.

Lo studio ha così fornito prova certa del ruolo della frutta nel modificare il rischio della malattia, evidenziando l’esistenza di categorie di frutti particolarmente benefiche ed escludendo un effetto generale di questi alimenti sulla salute metabolica.

Source:Muraki I, Imamura F, Manson JE et al. Fruit consumption and risk of type 2 diabetes: results from three prospective longitudinal cohort studies. BMJ. 2013