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lunedì 11 giugno 2012

Rischio artrite reumatoide nei soggetti obesi

L’artrite reumatoide potrebbe aggiungersi a pieno titolo alla lista delle principali complicazioni mediche associate all’obesità tra cui figurano patologie cardiovascolari, diabete e cancro.

PATOLOGIA
artrite

L’evidenza giunge dai ricercatori americani della Mayo Clinic Rochester, Minnesota, i quali hanno potuto dimostrare un aumento nell’incidenza del disordine autoimmune parallelamente alla cosiddetta epidemia dell’obesità.

Gli autori hanno potuto dimostrare che un numero significativo di casi di artrite reumatoide (AR) femminile sarebbe attribuibile alla concomitante presenza dell’obesità.

Lo studio ha coinvolto oltre 800 pazienti affetti da AR ed un numero pari di controlli sani, dei quali erano disponibili dettagliate informazioni cliniche antecedenti a 32 anni.

Il team di reumatologi ha potuto così constatare che un passato in sovrappeso, oltre che alla condizione attuale di obesità, erano entrambi fattori di rischio nello sviluppo della malattia autoimmune. La crescita nella prevalenza del sovrappeso femminile spigava, infatti, quasi il 52% dell’aumento dell’incidenza dell’AR registrato negli ultimi 2 decenni.

L’artrite reumatoide potrebbe dunque aggiungersi a pieno titolo alla lista delle principali complicazioni mediche associate all’obesità tra cui figurano patologie cardiovascolari, diabete e cancro. Gli autori hanno infatti avvertito che, se non verranno adottate misure per ostacolare il preoccupante dilagare dell’obesità nella popolazione, sarà naturale aspettarsi anche un incremento nell’incidenza del disordine autoimmunitario. Si ritiene, attualmente, che lo stato infiammatorio cronico che caratterizza i tessuti dei soggetti obesi possa predisporre all’insorgenza della malattia. Un secondo fattore potenzialmente coinvolto, comune a entrambe le condizioni, sarebbe invece la deficienza da vitamina D.

Sono dunque necessari studi approfonditi per comprendere i meccanismi biologici che connettono le due condizioni ed anche per stabilire se la riduzione intenzionale del peso corporeo possa influire positivamente sulla progressione della patologia e la gravità dei sintomi.

Source:Crowson CS, Matteson EL, Davis JM et al. Obesity fuels the upsurge in rheumatoid arthritis. Arthritis Care Res (Hoboken). 2012