|

martedì 11 ottobre 2016

Quale dieta per mantenere ossa forti?

Frutta, verdura, pesce e legumi

NUTRIZIONE
imm1La prevenzione comincia, per definizione, quando si sta bene, in assenza di malattia, da giovani.

Prevenire l’osteoporosi, la patologia che porta alla perdita di massa ossea e indebolimento dello scheletro, si può, attraverso l’alimentazione. Uno studio australiano (Adelaide Health Study) condotto su una coorte di 1182 adulti (metà uomini e metà donne) di oltre 50 anni ha indagato le loro abitudini alimentari utilizzando il questionario di frequenza (Food Frequency).

Si sono identificati sostanzialmente 2 modelli alimentari:

1. Modello “prudente” caratterizzato da un elevato consumo di frutta, verdura, zucchero, latte vegetale, pesce, legumi e pane ricco di fibre

2. Modello “occidentale” caratterizzato da alti livelli di cibi elaborati e carni rosse, snack, cibi da asporto, marmellate, birra, bibite, pane bianco, pollame, patate, prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi e uova

I partecipanti si sono sottoposti alla rilevazione della densità minerale ossea. La densità ossea è un parametro predittivo della percentuale del rischio di frattura entro 10 anni.

Vi ricordiamo che DS Medica per tutto il mese di ottobre vi permette di acquistare Mini Omni a un prezzo eccezionale. Mini Omni è uno strumento che offre la possibilità di valutare la salute dell’osso in modo non invasivo attraverso l’ultrasonometria.

 Qui per saperne di più.

Qui per conoscere l’offerta di ottobre a voi riservata.

Tornando ai risultati dello studio, come atteso coloro che adottavano un modello alimentare “occidentale”  avevano un rischio di frattura più alto rispetto a chi seguiva una dieta prudente.

Inoltre, tra i prudenti, anche il terzile meno prudente aveva ossa meno forti di chi osservava scrupolosamente il modello alimentare 1.

Insomma esiste una relazione diretta e proporzionale tra la salute delle ossa e il consumo di frutta, verdura e legumi.

Concorrono alla forza dell’osso il calcio e il fosforo, minerali che vengono fissati a livello scheletrico attraverso l’azione della vitamina D.

Le fonti di calcio sono i latticini (meglio formaggi stagionati quali grana, parmigiano e pecorino, che hanno minori quantità di lattosio), i legumi secchi e qualche ortaggio come rucola, radicchio verde, broccoli, rapa e cicoria.

Le fonti di fosforo sono i cereali, le farine integrali, i formaggi stagionati, la carne, il tuorlo d’uovo e il pesce.

Oltre ai minerali, è importante assumere fonti di vitamina D quali salmone, aringhe, pesce azzurro e frutti di mare. La sintesi della vitamina D avviene anche endogenamente tramite l’esposizione alla luce solare: fare una passeggiata in un parco, oltre ad essere un ottimo modo per fare esercizio fisico e scaricare lo stress, significa anche prendersi cura della salute delle proprie ossa.

Per ulteriori informazioni, consultate i LARN per la popolazione italiana a cura di SINU


Autori: Melaku YA, Gill TK, Adams R, Shi Z.
Fonte: Br J Nutr. 2016 Sep 27:1-10.
Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27669817