|

martedì 12 marzo 2019

Perdi peso, salva le cartilagini

Dopo aver perso peso, la degenerazione cartilaginea ha rallentato!

PATOLOGIA
imm4Male al ginocchio? Ecco, uno degli effetti legati al sovrappeso. Si consumano le cartilagini e poi son dolori, e articolazioni che scricchiolano.

E’ allora vero che riducendo il peso si può rallentare l’insorgenza dell’osteoartrosi?

Un folto gruppo di radiologi di San Francisco ha indagato il cambiamento della composizione della cartilagine del ginocchio per 96 mesi in soggetti in sovrappeso e obesi confrontando quelli con peso costante rispetto a quelli che avevano perso peso.

Lo studio ha coinvolto 760 persone (età 62,6 ± 9,0 anni, 465 femmine) con un BMI di base > 25 kg / m2 partecipanti a una iniziativa sull’osteoartrite al ginocchio. Avevano artrosi al ginocchio lieve o moderata o fattori di rischio predisponenti.

I partecipanti che hanno perso peso in 72 mesi, con almeno il 5% in meno del BMI dal basale (N = 380) sono stati confrontati con i controlli con peso stabile (N = 380).

I partecipanti che hanno perso peso sono stati classificati poi in base al metodo usato per controllare il peso (dieta ed esercizio fisico, solo dieta, solo esercizio). Tutti i partecipanti hanno fatto una risonanza magnetica al ginocchio destro al basale, a 48 e 96 mesi.

Rispetto ai controlli, la perdita di peso è stata associata ad un deterioramento significativamente più lento della cartilagine globale. I gruppi che avevano perso peso con dieta e dieta ed esercizio fisico, ma non nel gruppo di solo esercizio, avevano rallentato la degenerazione.

Questi risultati suggeriscono che la perdita di peso può rallentare la degenerazione della cartilagine del ginocchio a 96 mesi e che questi potenziali benefici possono differire in base al metodo di perdita di peso.
 

Autori:  Gersing AS, Schwaiger BJ, Nevitt MC, Zarnowski J, Joseph GB, Feuerriegel G, Jungmann PM, Guimaraes JB, Facchetti L, McCulloch CE, Link TM.
Fonte: Osteoarthritis Cartilage.2019 Feb 27. pii: S1063-4584(19)30859-3. doi: 10.1016/j.joca.2019.01.018.
Link della fonte:  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30825611