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giovedì 12 luglio 2012

Perdere peso si, ma attenzione alla salute delle ossa

Un occhio anche alle ossa quando si controlla il peso. Così avverte la task force governativa americana.

PATOLOGIA
linee guida obesità

Questo è l’invito della U.S. Preventive Services Task Force, che accompagna le nuove linee guida per lo screening dell’obesità nella popolazione adulta.

Un nutrito team di esperti ha recentemente revisionato l’impatto delle linee guida emanate nel 2003 sull’attuale diffusione della patologia, valutando l’efficacia dei trattamenti, ed anche i possibili effetti negativi associati agli interventi farmacologici e comportamentali.

I risultati, pubblicati sulla rivista Annals of Internal Medicine, delineano una situazione piuttosto incoraggiante riguardo la gestione dei disturbi del peso corporeo, in un paese dove si stima che il 30% della popolazione adulta sia in sovrappeso o obesa.

Il comitato ha infatti riscontrato che gli interventi comportamentali intensivi garantiscono effettivamente una sostanziale riduzione del peso corporeo, un netto miglioramento del profilo metabolico e la riduzione di altri fattori di rischio cardiovascolare. I benefici sarebbero ancor più significativi al crescere del numero di visite e dell’intensità dei trattamenti, così come grazie all’auto-monitoraggio da parte dei pazienti e alle strategie per mantenere i cambiamenti raggiunti a lungo termine. Simili risultati sarebbero ugualmente raggiungibili con la terapia farmacologica.

L’organismo invita, tuttavia, ad una stretta sorveglianza da parte dei medici di medicina generale sui possibili effetti negativi associati ai trattamenti. Tra questi, il rischio di sviluppare disordini del comportamento alimentare, ma anche la possibilità di incorrere in una compromissione della resistenza ossea in seguito ad un eccessivo calo ponderale.

Anche se non esistono dati conclusivi sull’entità della perdita di matrice minerale ossea associata alla riduzione del peso corporeo, gli autori hanno sottolineato l’importanza del monitoraggio della condizione scheletrica durante lo svolgimento dei trattamenti principalmente in riferimento al richio di fratture ossee da fragilità.

Source:Virginia A. Moyer, MD Screening for and Management of Obesity in Adults: U.S. Preventive Services Task Force Recommendation Statement Ann Intern Med. 26 June 2012