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lunedý 12 dicembre 2011

Disordini lipidici, a rischio giÓ gli adolescenti sovrappeso

Nei bambini e adolescenti con elevato indice di massa corporea sono presenti alterazioni del metabolismo lipidico rivelate dall'iperlipidemia postprandiale

NUTRIZIONE
postprandiale

L’adolescenza rappresenta un periodo critico per la regolazione del peso corporeo. Molteplici fattori sono in gioco nel favorire l’obesità infantile; tra questi vi sono cause biologiche, comportamentali ed ambientali, le quali agiscono in modo sinergico.

La sedentarietà è forse il comportamento che maggiormante predispone al sovrappeso nei bambini e negli adolescenti. Durante la pre-adolescenza, inoltre, si assiste ad un rapido declino nei livelli di attività fisica. Questi fattori sono, in parte, responsabili dei disturbi del metabolismo dei lipidi plasmatici e possono, quindi, predisporre ad un incontro precoce con le patologie cardiovascolari.

La patologia aterosclerotica è infatti il risultato di un lento e silenzioso processo che affonda, spesso, le sue radici proprio nell’infanzia. Tipicamente, le manifestazioni cliniche appaiono evidenti nell’età adulta, ma i meccanismi patologici possono essere in atto già durante la giovane età, contribuendo ad una maggiore rapidità di progressione del danno vascolare.

I bambini e gli adolescenti che presentano un elevato indice di massa corporea sono caratterizzati da alterazioni dei lipidi plasmatici che si manifestano clinicamente nell’iperlipidemia postprandiale.

L’iperlipidemia postprandiale consiste nella modificazione abnorme della concentrazione e della composizione delle lipoproteine che si verifica a seguito del consumo di un pasto grasso.

Il disturbo del metabolismo delle lipoproteine plasmatiche si inserisce nel quadro patologico conosciuto come sindrome metabolica ed è strettamente collegato con il profilo insulinemico e glicemico. È nota una relazione diretta tra l’iperinsulinemia e la lipemia postprandiale, sebbene i meccanismi coinvolti non siano del tutto chiari. L’iperinsulinemia post-prandiale sembra infatti alterare la risposte metaboliche delle lipoproteine epatiche e intestinali e quindi contribuire allo sviluppo e progressione della patologia coronarica.

Data l’estrema pericolosità di questi fenomeni è indispensabile intervenire nei bambini e negli adolescenti attraverso strategie preventive e terapeutiche efficaci che permettano di ristabilire una corretta fisiologia.

La regolazione della dieta gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione di questi disturbi. Il consumo di pasti a composizione mista, contenenti carboidrati a lento assorbimento, produce infatti una risposta glicemica e insulinemica ridotta, capace di alterare positivamente il metabolismo e l’accumulo delle lipoproteine epatiche ed intestinali nel sangue.

Numerosi studi hanno inoltre dimostrato che un pattern di attività fisica intermittente, in particolare l’esercizio postprandiale, può decisamente attenuare questi fattori di rischio.

Source:Sahade V, Franša S, Badarˇ R, Fernando Adßn L.Obesity and postprandial lipemia in adolescents: Risk factors for cardiovascular disease. Endocrinol Nutr. 2011 Nov 30.