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giovedì 13 febbraio 2014

USA verso un’alimentazione più sana

L’ultimo decennio ha visto un decisivo miglioramento nelle abitudini alimentari statunitensi, accompagnato da una stabilizzazione dell’incidenza dell’obesità

NUTRIZIONE
dieta usa

Gli USA pronti a diventare un modello di stili alimentari? Forse è ancora troppo presto per questo, ma si può decisamente riconoscere che il paese tradizionalmente più vessato al mondo dall’incidenza record di malattie croniche legate alla cattiva alimentazione ha, negli ultimi dieci anni, inverito questa tendenza e, ancora più lodevolmente, è riuscito in questo successo a fronte di una forte recessione che ha inevitabilmente colpito i consumi, in primo luogo determinando un minore poter di acquisto delle famiglie.

Queste conclusioni giungono da un recente studio condotto presso il dipartimento di nutrizione della University of North Carolina at Chapel Hill nel quale sono stati analizzate le informazioni raccolte nell’ultimo decennio riguardanti sugli acquisti alimentari medi nelle famiglie americane.

Un dato estremamente importante riguardava il consumo di calorie da parte di bambini e adolescenti, decisamente in decline durante il decennio considerato, a indicare l’impatto delle campagne di sensibilizzazione pubblica contro l’obesità infantile. Dal 2003 al 2011, infatti, la maggiore riduzione nell’acquisto di cibi calorici si è verificato nei nuclei familiari con bambini.

Sembrerebbe quindi essere scarso l’impatto della recessione sul trend di miglioramento dell’alimentazione generale. I ricercatori hanno infatti calcolato che per ogni aumento di un unità nel valore percentuale del livello di disoccupazione a livello locale si assisteva ad un minimo aumento dell’aquisto di cibi calorici.

Il calo negli aquisti di prodotti calorici riguardava, inoltre, prevalentemente le bevande piuttosto che il cibo, cioè le vere indiziate della dilagante incidenza dei disordini metabolici nella popolazione. Un passo significativo, ed anche una piccolo rivincita, dunque, per un paese costantemente additato come l’esempio da non seguire in ambito alimentare.

Source:Ng SW, Slining MM, Popkin BM. Turning point for US diets? Recessionary effects or behavioral shifts in foods purchased and consumed. Am J Clin Nutr. 2014 Jan 15