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mercoledì 13 giugno 2012

Calcio nella dieta, meglio dei supplementi

Meglio il calcio contenuto negli alimenti, rispetta il metabolismo endogeno e non presenta effetti indesiderati.

ALIMENTAZIONE
calcio alimentare

L’invito è a introdurre il minerale preferibilmente con la dieta. Questo perchè il consumo eccessivo e inconsapevole di supplementi del minerale potrebbe mettere a rischio il sistema cardiovascolare e predisporre all’infarto miocardico.

L'evidenza, anche se da confermare con studi più approfonditi, emerge da una recente pubblicazione presentata sulla rivista Heart. Lo studio, oltre ad alimentare il già accesso dibattito riguardante i benefici legati all’interazione del minerale, invita ad un consumo prudente e consapevole dei supplementi. Il rischio è legato al rapido aumento dei livelli sierici di calcio causato dai supplementi e al danno endoteliale che ne potrebbe derivare facilitando i processi aterosclerotici. Al contrario, il calcio introdotto con la dieta viene assorbito più lentamente durante la giornata insieme a grassi e proteine ed è reso disponibile in forma più fisiologica.

Questo, tuttavia, non significa che i supplementi siano deleteri, ma sarebbe meglio correggere la deficienza del minerale con la dieta.

Lo studio ha descritto il potenziale impatto dei supplementi di calcio sulla mortalità per cause cardiovascolari. Analizzando i dati epidemiologici di un vasto campione di pazienti arruolati nello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition Study) i ricercatori hanno potuto osservare che i soggetti che assumevano supplementi del minerale presentavano un rischio di infarto miocardico superiore a coloro che non ne facevano uso. L’impatto era ancora più marcato in coloro che assumevano supplementi unicamente a base di calcio e non combinazioni di più minerali.

Un dato significante, a detta dei ricercatori, che si somma a precedenti osservazioni che mettevano in discussione i reali benefici dei supplementi nella prevenzione delle fratture ossee in luce di di un tangibile rischio cardiovascolare. Dallo studio è inoltre emerso che il calcio proveniente da fonti alimentari proteggeva dal rischio di infarto miocardico.

Secondo gli autori il minerale deve essere sì considerato un pilastro della dieta bilanciata, e non una panacea universale per la prevenire la perdita di osso dopo la menopausa.

Come tradurre questi dati nella quotidianità? Considerare le fonti alimentari del minerale prima dei supplementi per correggere le eventuali insufficienze. La scelta può essere indirizzata verso latticini e prodotti caseari oppure verdure come broccoli e cavoli. Alternativamente sono disponibili bevande fortificate in calcio che permettono un’assunzione più "fisiologica" del minerale.

Source:Heart. 2012 Jun;98(12):920-5