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mercoledì 13 giugno 2012

La salute ha un prezzo, spesso troppo caro

L’accessibilità agli alimenti più salubri può essere limitata da barriere economiche.

LIFE STYLE
costi alimentazione

L’alimentazione sana non è solo una questione di scelta, neppure di educazione. Troppo spesso esistono barriere economiche che non permettono l’adozione di comportamenti alimentari salutari e che rendono la dieta bilanciata un lusso per pochi abbienti. L’allarme è lanciato dai ricercatori americani dell’University of Washington, di Seattle.

Attraverso un’indagine sulle abitudini alimentari di un campione eterogeneo di popolazione e l’analisi della spesa per le distinte categorie di alimenti, gli autori hanno potuto osservare che il consumo di particolari cibi era sfavorito dai prezzi.

Ad esempio, i nutrienti in grado di offrire protezione contro le principali patologie croniche, tra cui fibre, vitamine del gruppo A, C, D, E e B12, beta carotene, folati, ferro, calcio, potassio e magnesio presupponevano spese più sostenute. Al contrario, gli alimenti riconducibili alla patogenesi di alcune comuni condizioni patologiche, come grassi saturi, grassi trans e zuccheri aggiunti, presentavano costi minori ed erano acquistati principalmente da nuclei familiari di status economico più basso. In particolare la spesa media cresceva maggiormente per ogni prodotto contenente vitamina C, beta carotene, magnesio e potassio.

Queste marcate differenze di costi associate al valore nutrizionale degli alimenti può spiegare come mai alcuni gruppi sociali in maggiore difficoltà economica non seguono generalmente le indicazioni alimentari e presentano un’incidenza più elevata di patologie croniche collegate all’alimentazione.

Source:Aggarwal A, Monsivais P, Drewnowski A Nutrient Intakes Linked to Better Health Outcomes Are Associated with Higher Diet Costs in the US. PLoS One. 2012