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martedì 14 gennaio 2014

Mediterranea reduce di un terzo il rischio di diabete

Lo stile medieterraneo in tavola previene la comparsa dei sintomi tipici del disordine metabolico. I risultati dallo studio PREDIMED.

NUTRIZIONE
mediterranea diabete

La dieta mediteranea vince di nuovo, questa volta contro l’insorgenza del diabete di tipo 2. Questa strategia alimentare, supplementata con olio extra vergine di olive, si è dimostrata efficace nel prevenire la comparsa dei sintomi del disturbo metabolico in un vasto di campione soggetti ad elevato rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari. L’effetto protettivo della dieta si rivela nella potenzialità di ridurre di un terzo il rischio del diabete.

Questo è quanto emerge dallo studio spagnolo PREDIMED (prevenzione con la dieta mediterranea), un’analisi condotta da un consorzio iberico di centri di ricerca nutrizionale per stabilire l’impatto della dieta mediterranea sul rischio e sulla prevenzione delle prencipali patologie croniche.

Un importante punto a favore di questo modello alimentare consiste nel fatto che non prevede restrizioni energetiche, pur limitando il rischio di disordini metabolici. La dieta mediterranea, infatti, è ben ricca in grassi di origine vegetale (dal 30 al 40% delle calorie totali) come olio di oliva, noci e povera in prodotti caseari.

Lo studio in questione ha quindi dimostrato che il consumo regolare della dieta mediterranea correlava, a distanza di quasi 5 anni dall’inizio dell’analisi, con un’incidenza del diabete di un terzo inferiore rispetto a quanto veniva osservato in un gruppo di pazienti di controllo destinati al consumo di una tipica dieta a basso contenuto di grassi.

La ragione di questo effetto protetivo sarebbe da ricercare nella presenza di numerosi composti organici presenti negli ingredienti che costituiscono tipicamente la dieta mediterranea come numerosi minerali, polifenoli ed altri fitoprodotti dotati di proprietà anti-ossidative, anti-infiammatorie e che intervengono positivamente modulando il rischio di resistenza all’insulina.

Infine, il basso contenuto in carboidrati caratteristico della dieta mediterranea e il suo basso indice glicemico, contribuiscono a limitare l’impatto sulla glicemia e quindi agendo come prima barriera contro il manifestarsi dell condizioni che favoriscono lo sviluppo del diabete.

Source:García-López M, Toledo E, Beunza et al. Mediterranean diet and heart rate: The PREDIMED randomised trial. Int J Cardiol. 2013 Dec 4.