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martedì 14 gennaio 2020

Affamati di successo

Gestione della fame nei pazienti sovrappeso e obesi

Ricerca Clinica e di Base
Immagine pazienteSovrappeso e obesità sono comunque collegati alla difficoltà di rilevare e rispondere alla fame fisiologica e ai segnali di sazietà, diminuendo la consapevolezza dell'appetito.
Un approccio praticabile nel percorso della perdita di peso potrebbe essere quello di insegnare alle persone a mangiare in base ai loro segnali di appetito, il che ha dimostrato di favorire il mantenimento del peso nel follow up.
 
Esiste un intervento, noto come allenamento alla fame (HT), che utilizza il monitoraggio del glucosio come indicatore della fame per aiutare le persone ad acquisire una maggiore consapevolezza dei  segnali di appetito e a mangiare di conseguenza.
 
L'HT è più efficace per la perdita di peso e migliora i comportamenti alimentari quando la compliance è elevata.
Uno studio neozelandese ha valutato l'esperienza dei partecipanti e l'adesione auto-segnalata, nonchè il cambiamento di comportamento in relazione all'HT.
Ai partecipanti è stato chiesto di mangiare o bere una bevanda calorica solo se la loro concentrazione di glucosio era al di sotto del limite individualizzato, che era basato sulla media del glucosio a digiuno delle prime due mattine. Se il glucosio dei partecipanti era al di sopra del loro valore di cutoff, veniva loro chiesto di attendere almeno 20 minuti prima di ripetere il test.
 
Oltre al monitoraggio del glucosio, ai partecipanti è stato chiesto di valutare il loro livello di fame e di annotare la glicemia e se hanno mangiato, ogni volta che volevano consumare cibo o bevande caloriche.
 
La maggior parte dei partecipanti ha ritenuto di poter abbinare la propria fame ai livelli di glucosio entro la fine dell'intervento.
Le principali barriere all'adesione erano la pressione sociale all’atto di mangiare, la mancanza di tempo e la mancanza di flessibilità nei programmi dei pasti.
I fattori che facilitavano l'adesione erano la routine, un sostegno sociale e la responsabilità.
 
I partecipanti hanno descritto una maggiore consapevolezza dell’appetito rispetto a mangiare senza fame e una migliore cognizione della sensazione di fame e sazietà a seguito dell'intervento, che a sua volta ha portato a cambiamenti nella scelta del cibo, nella dimensione delle porzioni e nei tempi e nella frequenza dei pasti adeguati.
 
I risultati dimostrano che l'HT è accettabile dal punto di vista del paziente e che i risultati possono essere utilizzati per tradurre il programma HT in ambito sanitario.
 
 
Autori: de Bruin WE, Ward AL, Taylor RW, Jospe MR.
Fonte: BMJ Open. 2019 Dec 31;9(12):e032248. doi: 10.1136/bmjopen-2019-032248.
Link della fonte: https://bmjopen.bmj.com/content/9/12/e032248.long