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marted́ 14 febbraio 2017

Programmare i pasti è sano

Fate la spesa settimanalmente

NUTRIZIONE
imm3La pianificazione del pasto potrebbe essere un potenziale strumento per compensare la mancanza di tempo. Incoraggiare la preparazione dei pasti a casa si associa con un miglioramento della qualità della dieta. Tuttavia, ad oggi, la pianificazione del pasto ha ricevuto scarsa attenzione nella letteratura scientifica. Uno studio trasversale ha voluto indagare l'associazione tra la pianificazione del pasto e la qualità della dieta, inclusa l'adesione alle linee guida nutrizionali e la varietà del cibo, così come lo stato ponderale.

E’ stato studiato l’intake nutrizionale di 40,554 partecipanti, includendo l'apporto di energia, le sostanze nutrienti, i gruppi di alimenti e l'aderenza alle linee guida nutrizionali francesi attraverso ripetuti record dietetici sulle 24 h. Si è calcolato un punteggio sulla varietà del cibo utilizzando un questionario di frequenza alimentare. Il peso e l'altezza erano auto-riportati.

Il 57% dei partecipanti ha dichiarato di pianificare i pasti almeno occasionalmente. Questi avevano una aderenza alle linee guida più forte e una maggiore varietà alimentare globale. Nelle donne, la pianificazione del pasto è stata associata con una prevalenza di sovrappeso e obesità inferiore. Negli uomini, l'associazione è risultata significativa solo per l'obesità.

Un menù alimentare pianificato si associa quindi a un tipo di alimentazione più sana e minor obesità.

Il nutrizionista assume un ruolo fondamentale che va ben oltre il successo del far perdere peso ai propri pazienti: la dieta utilizzata per perdere peso, una volta raggiunti i risultati, fornisce ai pazienti un metodo che li accompagna dall’acquisto del cibo alla sua preparazione, fino ai tempi corretti in cui assumerlo. Questa educazione alimentare va però verificata: l’obesità è una malattia cronica e la compliance nel lungo termine va stimolata in modo deciso.



Autori: Ducrot P, Méjean C, Aroumougame V, Ibanez G, Allès B, Kesse-Guyot E, Hercberg S, Péneau S.
Fonte: Int J Behav Nutr Phys Act. 2017 Feb 2;14(1):12
Link della fonte:  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28153017