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giovedì 14 marzo 2013

Indice glicemico: una guida per scegliere i carboidrati

Come scegliere gli alimenti evitando effetti deleteri sulla glicemia e il peso corporeo? L’indice glicemico (GI) rappresenta un valido strumento per valutare l’impatto del cibo sulla salute.

NUTRIZIONE
guida carboidrati

Come scegliere gli alimenti evitando effetti deleteri sulla glicemia e il peso corporeo? L’indice glicemico (GI) rappresenta un valido strumento per valutare l’impatto del cibo sulla salute. Come è ben noto ai pazienti affetti da diabete, il consumo di carboidrati è seguito da un rapido incremento della glicemia. Tuttavia, non tutti i carboidrati generano le stesse risposte: ad esempio, una porzione di riso bianco ha un effetto quasi identico al consumo di puro zucchero da tavola, mentre una porzione di lenticche non esercita un impatto di magnitudine simile.

L’indice glicemico può quindi aiutare nella scelta degli alimenti e quindi nella protezione contro lo sviluppo di condizioni croniche che variano dalle patologie cardiovascolari ad alcune forme di tumore e, ovviamente, il diabete. Come idea generale, un alimento con un valore di GI pari 28 è in grado di innalzare la glicemia del 28% rispetto all’effetto del puro glucosio, mentre un alimento con un valore pari a 95 agisce praticamente come il glucosio.

Alcuni esempi: tra gli alimenti con valori inferiori a 55 troviamo la maggior parte di frutta e verdura, legumi, cereali non processati, pasta, noci e latticini non grassi. Tra gli alimenti a GI intermedio troviamo, invece, patate bianche e rosse, riso bianco, cous cous e i cereali da colazione. Infine, tra gli alimenti con un impatto decisamente forte sulla glicemia troviamo il pane bianco, le torte di riso, la maggior parte di crackers, torte e prodotti da forno confezionati.

Source:Harvard Health Publications