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giovedì 14 marzo 2013

Meno faccende domestiche: un male per la salute della donna?

Meno attività casalinghe, più cellulite

LIFE STYLE
donne obesita

Meno faccende domestiche e attività casalinghe sono in parte causa del costante aumento della diffusione dell’obesità nella popolazione femminile? Questa l’ipotesi recentemente presentata da un gruppo di ricercatori della University of South Carolina sulla rivista PLoS One.

L’idea è basata sull’osservazione per cui la donna odierna svolge significativamente meno attività casalinghe rispetto a quanto avveniva nel 1965. Secondo una stima effettuata dagli autori, questo cambiamento nello stile di vita avrebbe determinato una riduzione nel consume energetico quotidiano pari a 360 calorie. 50 anni fa la donna cucinava, puliva la casa, e faceva il bucato, per un totale di 26 ore medie di lavoro domestico alla settimana. Nel 2010, le ore settimanali dedicate a queste attività sarebbero in media non più di 13, quasi la metà.

La ricerca non ha voluto mettere in discussione le conseguenze dell’emancipazione femminile, ma piuttosto dimostrare come il cambiamento radicale nei costumi sociali abbia avuto un impatto sulle abitudini e quindi la salute in generale. Questi cambiamenti non riguardano tuttavia solo l’universo femminile. Un precedente studio ha potuto infatti dimostrare come la riduzione nell’attività fisica sul posto di lavoro correli con l’aumento lineare della prevalenza del’obesità maschile negli ultimi 40 anni.

Tornando al caso femminile, le 360 calorie quotidiane in meno contribuirebbero nettamente all’aumento del peso corporeo nel lungo termine, poichè ammonterebbero al 15% della spesa energetica giornaliera totale. Come per non bastare, la riduzione globale nelle attività domestiche si è accompagnata ad un aumento delle ore giornaliere trascorse in attività sedentarie, principalmente di fronte alla television o al computer. Lo studio ha infatti stimato un raddoppiamento da 8 a 16 ore settimanali trascorse in questa “inattività” dal 1965 al 2010.

Queste evidenze contrastano bruscamente con le attuali line guida sull’attività fisica che suggeriscono di praticare almeno 30 minuti di esercizio giornaliero di moderata intensità. Tuttavia, questo sarebbe il livello minimo necessario per mantenere un basso livello di rischio cardiovascolare. Per prevenire sovrappeso e obesità sarebbero invece necessari 60 o 90 minuti al giorno. Troppo tempo per la maggior parte dei pazienti? Perchè non iniziare a guardare meno televisione?

Source:Archer E, Shook RP, Thomas DM et al. 45-Year Trends in Women's Use of Time and Household Management Energy Expenditure. PLoS One. 2013