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martedì 14 marzo 2017

Mai demordere contro il sovrappeso

Prevenire l’obesità, vale la pena

PATOLOGIA
imm1Secondo un’indagine recente, nel corso degli ultimi 20 anni la percentuale di adulti americani in sovrappeso o obesi è lentamente aumentato, ma allo stesso tempo, un minor numero di persone riferiscono che stanno cercando di perdere peso.

Questo è "particolarmente preoccupante" tra le donne nere.

I ricercatori suggeriscono anche alcuni fattori clinici, della società e dei pazienti che potrebbero spiegare i risultati: hanno analizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) 1988-1994, 1999-2005 e 2009-2014 identificando 27.350 partecipanti dai 20 ai 59 anni, in sovrappeso o obesi, ai quali è stato chiesto: "Durante gli ultimi 12 mesi, hai provato a perdere peso? "

Durante 1988-1994, 1999-2005 e 2009-2014, la prevalenza di sovrappeso e obesità è aumentata gradualmente dal 53% al 62% al 66%.

Tuttavia, la percentuale di persone con eccesso di peso che stavano cercando di perdere peso è scesa, passando dal 56% al 47% al 49%.

Nel 2009-2014, più della metà delle donne nere (55%) erano obese e la percentuale di donne nere in sovrappeso o obese che stavano tentando di perdere peso è diminuita dell’ 11% rispetto l’indagine precedente.

La diminuzione dei tentativi di perdere peso in una popolazione generale sempre più in sovrappeso potrebbe dipendere dai medici di base che non parlano di problemi di peso con i pazienti?  Oppure l'eccesso di peso può essere sempre più "socialmente accettabile", e non dare motivazione ​​a perdere peso.

Oppure tante persone potrebbero aver perso e riguadagnato peso molte volte nel corso degli ultimi due decenni.

I ricercatori propendono sull’ipotesi che gli adulti, più vivono con l'obesità, meno sono disposti a tentare la perdita di peso, in particolare se hanno tentato di perdita di peso più volte senza successo.

Un motivo in più per lavorare in modo deciso sull’obesità nei giovani, agendo prima che la malattia cronicizzi a obesità.

Quando un paziente in sovrappeso giunge al Nutrizionista, spesso ha già tentato altre strade senza aver conseguito alcun successo se non temporaneo.

Per lui rivolgersi a un professionista è una richiesta di vero aiuto. Il paziente sente che non può farcela da solo.

È responsabilità del Nutrizionista guidare ed educare il paziente a migliorare la sua condizione di salute. Dedicare attenzione e valutare con precisione un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare (dall’esame obiettivo, alle indagini dello stato nutrizionale fino a specifici esami ematochimici) porta a significativi risultati nella cura del sovrappeso e dell’obesità.

La professionalità, la capacità di ascolto e la strategia terapeutica in grado di modularsi a seconda delle esigenze fa la differenza e contribuisce a costruire la fiducia del paziente.

Elemento comune tra le persone in sovrappeso è l’urgenza di ottenere risultati subito.

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Autori: Kassandra R. Snook, Andrew R. Hansen, Carmen H. Duke, et al
Fonte: JAMA. 2017;317(9):971-973. doi:10.1001/jama.2016.20036
Link della fonte: http://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2608211