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venerdì 14 settembre 2012

Acidi grassi e tumore prostatico: quali proteggono, quali da evitare?

La patologia può essere favorita dal consumo di elevate quantità di grassi, specialmente saturi. Omega-3 del pesce prevengono.

acidi_grassi_tumore_prostata

L’associazione tra grassi alimentari e il rischio del tumore alla prostata, e di altre neoplasie quali il carcinoma della mammella, è chiaramente dimostrata. Tuttavia, l’impatto di specifici acidi grassi sulla sopravvivenza dei pazienti non è chiara. Nel presente studio un gruppo di ricercatori svedesi ha analizzato questa relazione in un campione di soggetti residenti nella Örebro County (525 individui), valutando in quale misura il consumo abituale di 14 tipi diversi di acidi grassi influisse sulla prognosi.

Dallo studio è emerso che gli uomini caratterizzati dal consumo più elevato di acido omega-3 docosaesaenoico e di acidi grassi contenuti nel pesce presentavano complessivamente un rischio di mortalità per il tumore prostatico inferiore del 40%.

Tra gli individui che presentavano tumore prostatico localizzato al momento dell’arruolamento, il consumo elevato di grassi totali, acido miristico saturo e altri acidi grassi a catena corta (C4-C10) correlava con un rischio di mortalità decisamente superiore rispetto ai gruppi caratterizzati da un consumo più basso.

In conclusione, l’assunzione abituale attraverso la dieta di elevate quantità di grassi totali, ma in particolare alcuni acidi grassi saturi, può aggravare la prognosi del tumore e ridurre la sopravvivenza, specialmente negli uomini che presentano una patologia localizzata. Lo studio ha inoltre confermato il ruolo benefico dei grassi omega-3 di origine marina nella protezione contro il tumore.

Source:Epstein MM, Kasperzyk JL, Mucci LA et al. Dietary Fatty Acid intake and prostate cancer survival in orebro county, sweden. Am J Epidemiol. 2012