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gioved́ 14 novembre 2013

Identificato nuovo bersaglio farmacologico per trattamento del diabete

Studio sperimentale giapponese rivela un nuovo potenziale meccanismo farmacologico per la gestione del diabete nell’obesità.

Ricerca Clinica e di Base
adiponectina recettore

Un nuovo meccanismo farmacologico recentemente identificato potrebbe aprire la strada a futuri trattamenti per le complicazioni metaboliche associate all’obesità, prima tra tutte il diabete di tipo 2.

Il nuovo bersaglio terapeutico e il suo agente farmacologico sono stati descritti nell’animale da laboratorio da parte di un team di scienziati dell’Università di Tokio, ma data la conservazione del processo fisiologico nell’uomo sarebbe facile pensare ad una diretta applicazione per il trattamento della patologia umana.

Stiamo parlando dell’azione svolta dall’ormone adiponectina, un fattore rilasciato dal tessuto adiposo e in grado di legare il proprio recettore (AdipoR) in differenti tessuti favorendo il metabolismo degli acidi grassi e del glucosio e, soprattutto, aumentando la sensibilità dei tessuti all’effetto dell’ormone insulina.

Negli individui obesi, i livelli plasmatici di adiponectina sono significativamente ridotti, e questa condizione è alla base della cosiddetta resistenza all’insulina e dell’insorgenza del diabete di tipo 2.

L’impiego di molecole orali in grado di legare selettivamente il recettore dell’adiponectina AdipoR sembrerebbe dunque una valida strategia per attivare il segnale nelle cellule e ristabilire il corretto equilibrio metabolico dei tessuti.

Nel presente studio, i ricercatori hanno descritto alcune molecole sintetiche capaci di agire da agonisti del recettore AdipoR ripristinando la funzionalità del sistema di segnalazione cellulare nell’animale malato.

In particolare, uno di questi composti di ridotte dimensioni, AdipoRon, sarebbe in grado di legare le due forme del recettore AdipoR 1 e 2, esercitando effetti fisiologici simili quelli dell’adiponectina a livello del muscolo e del fegato e correggendo, in parte, la resistenza all’insulina e l’intolleranza al glucosio negli animali artificialmente predisposti a sviluppare il disordine metabolico.

L’impiego di AdipoRon, inoltre, correggeva la condizione diabetica in alcuni animali geneticamente predisposti allo sviluppo dell’obesità e promuoveva in modo significativo la sopravvivenza di animali geneticamente privati del recettore AdipoR.

In conclusione, lo studio ha descritto una nuova potenziale strategia farmacologica per la correzione del diabete di tipo 2 nei soggetti obesi che potrebbe trovare applicazione supporto alle terapie tradizionali per il trattamento dei disordini metabolici.

Source:Okada-Iwabu M, Yamauchi T, Iwabu M et al. A small-molecule AdipoR agonist for type 2 diabetes and short life in obesity. Nature. 2013 Oct 30