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martedì 15 marzo 2016

Esercizio fisico di resistenza e gluconeogenesi

Effetti della dieta low-charb sul metabolismo degli zuccheri nei ciclisti

NUTRIZIONE
imm4La produzione di glucosio endogena  avviene attraverso la glicogenolisi epatica e la gluconeogenesi  e svolge un ruolo importante nel mantenimento della glicemia fisiologica. Questi processi sono bene studiati in atleti sottoposti a dieta contenente tutti i macronutrienti, ma non in atleti che seguono una dieta a ridotto contenuto di carboidrati e ricca di grassi.

Un piccolo studio ha considerato  7 ciclisti maschi ben addestrati e a una dieta con il 7% di carboidrati, grassi al 72% e 21% di proteine, o a dieta mista (51% di carboidrati, grassi 33%, 16% di proteine) per più di 8 mesi.

Dopo il digiuno notturno, i partecipanti hanno effettuato una corsa di laboratorio di 2 ore al 72% del massimo consumo di ossigeno. La cinetica del glucosio è stata misurata a riposo e durante gli ultimi 30 minuti di esercizio fisico per infusione di glucosio marcato.

I risultati hanno dimostrato che la produzione di glucosio endogeno via glicogenolisi sia a riposo che durante l'esercizio fisico era significativamente più bassa nel gruppo a dieta ricca di grassi rispetto al gruppo a dieta mista.

Invece non si è rilevata nessuna differenza nella gluconeogenesi  tra i gruppi sia a riposo che durante l'esercizio.

Da questo studio sembra quindi che gli atleti che seguono una dieta a bassi carboidrati ricca di grassi non compensano la ridotta disponibilità di glucosio attraverso più alti tassi di sintesi del glucosio rispetto agli atleti che seguono una dieta mista.

La gluconeogenesi rimane relativamente stabile, mentre l'ossidazione del glucosio e la glicolisi sono influenzati da fattori dietetici.

Tant’è che negli sport di resistenza si consiglia di bere, più che Energy drink, semplice acqua e zucchero. Leggi qui l’articolo su Nutri&Previeni.

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Autori: Webster CC, Noakes TD, Chacko SK, Swart J, Kohn TA, Smith JA
Fonte: J Physiol. 2016 Feb 26. doi: 10.1113/JP271934
Link della fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26918583