|

martedì 15 ottobre 2019

Italia al quarto posto nel mondo per obesità infantile

E’ l’allarme che deriva dal rapporto OECD (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)

OBESITÀ INFANTILE
imm2I tassi medi di obesità negli adulti nei paesi dell'OCSE sono aumentati dal 21% nel 2010 al 24% nel 2016, il che significa che altri 50 milioni di persone sono obesi.
 
I bambini in particolare pagano un prezzo elevato per l'obesità. Quelli in sovrappeso vanno meno bene a scuola, hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola e, quando crescono, hanno meno probabilità di completare l'istruzione superiore. Inoltre, mostrano anche una minore soddisfazione per la vita e hanno una probabilità tre volte maggiore di essere vittima di bullismo, il che a sua volta può contribuire a ridurre le prestazioni scolastiche.
 
Gli adulti obesi hanno un rischio maggiore di malattie croniche, come il diabete, e una ridotta aspettativa di vita. Nell'Ue-28, le donne e gli uomini nel gruppo con il reddito più basso hanno, rispettivamente, il 90% e il 50% in più di probabilità di essere obesi, rispetto a quelli con i redditi più alti, rafforzando la disuguaglianza.
 
Gli individui con almeno una malattia cronica associata al sovrappeso hanno l'8% di probabilità in meno di essere assunti l'anno successivo. Quando hanno un lavoro, hanno fino al 3,4% in più di probabilità di essere assenti o meno produttivi.

Leggi tutto l’articolo su Quotidiano Sanità
Leggi il rapporto originale
 

Fonte: Quotidiano Sanità
Link della fonte: http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=77721