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martedì 16 febbraio 2016

Si alla carne, ma con moderazione

Sicurezza, alta qualità e buon potere nutritivo

NUTRIZIONE
imm1Secondo gli esperti del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa), che hanno inviato il loro parere al Ministro della salute Beatrice Lorenzin, le carni rosse e i derivati sono parzialmente assolti dall’accusa di causare tumori. Si consigliano, però, consumi moderati e attenzione alle cotture.

Raccomandazioni
”Il rischio di tumore al colon è condizionato da un insieme di fattori, in particolare la cottura e la trasformazione delle carni”, spiegano gli esperti che raccomandano di non farne un consumo eccessivo e soprattutto di evitare cotture alla griglia e ad alte temperature. E’ solo un primo parere scientifico, in attesa di un secondo in arrivo nei prossimi mesi, ma tanto basta per abbassare l’allarme sul nesso tra le carni rosse e il tumore al colon, dopo la pubblicazione nei mesi scorsi da parte della rivista The Lancet Onclogy dell’abstract di una monografia dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc). Il comitato suggerisce di “seguire un regime alimentare vario, ispirato al modello mediterraneo, riducendo grassi e proteine animali e assumendo costantemente cibi ricchi di vitamine e fibre”, e ricorda anche l’importanza della carne come “una fonte di proteine e nutrienti”. La Sezione del Cnsa raccomanda però di rinunciare ad un consumo eccessivo di carne rossa, sia fresca che trasformata, una riduzione di grassi e proteine animali e una assunzione costante di cibi ricchi di vitamine e fibre, “prestando particolare attenzione alle modalità di preparazione e cottura degli alimenti, limitando, in particolare, cotture alla griglia ad alte temperature e fritture”.

Il parere del Cnsa
Il documento del Cnsa è stato reso al termine di un’approfondita istruttoria svoltasi negli ultimi tre mesi. “Si tratta solo di un primo parere”, ha osservato il Cnsa che ha precisato che una completa conoscenza del contesto e delle variabili alle quali si riferisce Iarc, come pure dei dati a supporto del lavoro pubblicato, “sarà possibile solo quando, nel secondo semestre di quest’anno, sarà resa disponibile la versione finale e completa della monografia”. Esulta Assocarni che affida al presidente Francois Tomei il commento del parere del Cnsa: “Bene il Ministro Lorenzin che non si è fatto ‘tirare per la giacchetta’ da allarmismi”. Tomei ricorda che l’allarme ha danneggiato una filiera integrata e di qualità :”La carne italiana è, e resta, simbolo di una tradizione di qualità”.
 L’effetto saziante, il connubio con gli alimenti ricchi di vitamina C e la qualità, sono questi alcuni degli elementi principali che garantiscono la sicurezza dei prodotti carnei italiani. Dopo il parere positivo su un consumo moderato di carne emesso su richiesta del Ministero della Salute dalla Sezione competente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa), l’Associazione carni sostenibili, riporta i consigli della nutrizionista Elisabetta Bernardi per consumarla in modo corretto.

I consigli dell’esperta
“Nella nostra dieta la carne è un alimento che, in quantità moderate, non deve mancare in quanto sicuro e importante fonte di nutrienti essenziali per l’organismo”, sottolinea Elisabetta Bernardi, nutrizionista e autrice del libro “Oggi cosa mangio”.

Ecco cinque consigli fondamentali per consumare al meglio carne e salumi: Innanzitutto, è consigliabile consumare carni rosse e salumi in combinazione con gli alimenti contenenti vitamina C. “L’aggiunta di succo di limone in un piatto a base di carne o il consumo di un frutto a fine pasto – anche di una spremuta d’arancia – grazie al contenuto in vitamina C, non solo facilita l’assorbimento del ferro libero presente nella carne rossa, come accade per i vegetali, ma neutralizza quasi completamente i rischi legati a sostanze potenzialmente dannose dovute alla non corretta cottura o a sostanze utilizzate in alcune trasformazione alimentari – afferma la nutrizionista – Non è un caso che nella carne trasformata venga aggiunto acido ascorbico, ossia la vitamina C”.

Inoltre, la carne si può rivelare un’alleata preziosa della linea grazie al suo elevato effetto saziante e al basso contenuto calorico.

“L’effetto anti-fame è dovuto alla soppressione della grelina, l’ormone che stimola la fame, provocato dalla digestione delle proteine. Per stare attenti alla propria forma fisica è importante preferire un taglio di carne magro (ad esempio il filetto per le carni rosse, il prosciutto per il suino e il petto di pollo per quelle bianche), sottolinea Bernardi. Altro consiglio è riscoprire la cottura al vapore o utilizzare una buona padella antiaderente può essere il modo migliore per preparare un buon piatto a base di carne. Infine, è importante acquistare prodotti di provenienza nazionale, la cui sicurezza è garantita da una rigorosa normativa e da un sistema sanitario tra i più strutturati a livello internazionale, grazie ai circa 4.500 veterinari ufficiali che ne fanno parte, con ispezioni e controlli quotidiani non solo sul prodotto finito ma su tutta la filiera produttiva.

 

Autori: PM Gatti
Fonte: Nutri&Previeni
Link della fonte: http://www.nutrieprevieni.it/carni-italiane-sicurezza-alta-qualita-e-buon-potere-nutritivo-ID4606