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martedì 17 marzo 2020

Integrale o raffinato?

Per il microbiota, meglio integrale

Ricerca Clinica e di Base
Immagine alimenti integraliSebbene il microbioma intestinale sia stato associato a schemi dietetici legati alla salute, il metabolismo microbico non è ben caratterizzato.
Ci viene in aiuto la metaproteomica ovvero lo studio dell'espressione delle proteine ​​microbiche.
Un recente studio ha misurato la risposta del microbioma a un intervento dietetico crossover randomizzato composto da una dieta a grano intero (integrale), a basso carico glicemico (WG) e una dieta a grano raffinato, ad alto carico glicemico (RG). I ricercatori hanno analizzato le proteine ​​totali nelle feci di 9 partecipanti alla fine di ogni periodo di dieta (n = 18) e le proteine ​​sono state identificate utilizzando il database del microbioma intestinale Human Humanbibi Project (HMP) e i database delle proteine ​​umane UniProt.
 
Sono stati identificati oltre 53.000 peptidi unici, inclusi i peptidi microbici (89%) e umani (11%).
Quarantotto enzimi batterici sono risultati statisticamente diversi tra le diete, compresi quelli implicati nella produzione di SCFA (acidi grassi a catena corta) e nella degradazione degli acidi grassi.
Gli enzimi associati alla degradazione della mucina umana sono stati significativamente più ricchi nella dieta RG.
 
Questi risultati mostrano che l'approccio metaproteomico è uno strumento prezioso per studiare il metabolismo microbico delle diete che possono influenzare la salute dell'ospite.
 
 
Autori: Sheng Pan, Meredith A J Hullar, Lisa A Lai et al.
Fonte: Microorganisms, 8 (3) 2020 Mar 7
Link della fonte: https://www.mdpi.com/2076-2607/8/3/379