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martedì 17 novembre 2015

Come mangiano gli Italiani?

Pubblicati i risultati dell’Osservatorio epidemiologico Cardiovascolare

NUTRIZIONE
imm1A chi non fa gola una bella fetta di torta al cioccolato? Un dolcetto ogni tanto va bene, uno alla settimana, si. Peccato che per gli Italiani grassi e dolci siano ancora assunti in modo esagerato.   Lo dicono i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare / Health Examination Survey sui comportamenti alimentari della popolazione adulta italiana raccolti nel 2008- 2012.

Si è trattato di un sondaggio condotto in tutte le regioni della penisola usando campioni casuali della popolazione generale, stratificati per età e sesso, in 23 comuni, 220 persone ogni 1,5 milioni di persone.

Si sono esaminati i dati di 9.111 persone, di età compresa tra 25 e 79 anni; il tasso di adesione è stato del 53%. I dati analizzati si riferiscono a 8.462 persone che hanno risposto in modo completo al questionario.

Sono stati analizzati gli stili di vita , i fattori di rischio cardiovascolari e sono stati identificati i soggetti ad alto rischio.

Sono stati descritti i principali comportamenti alimentari salutari e le sostanze nutritive sono state raggruppate in macroaree. Si è misurata l’assunzione di sodio e di potassio anche con la raccolta delle urine delle 24 ore; i dati sono stati confrontati con il modello mediterraneo descritto nell’indagine nutrizionale effettuata a Nicotera, un comune della Regione Calabria.

I comportamenti alimentari sono stati valutati tramite un questionario che comprende  gli alimenti principali, le porzioni usate e la frequenza di assunzione dei gruppi di alimenti.

Le abitudini alimentari sono risultate sane solo in una parte della popolazione: il 30% ha un adeguato apporto di verdure e pesce; solo il 10% assume torte / dolci / dessert una volta alla settimana come raccomandato.

L’assunzione di energia da grassi saturi e zuccheri è però ancora troppo alta.

Rispetto al modello mediterraneo degli anni Sessanta (studio di Nicotera), il consumo di cereali, patate e legumi è ridotto a metà, mentre salumi, formaggi, latte, e in particolare i dolci sono più che raddoppiati.

Tenendo conto della distribuzione dei fattori di rischio e delle condizioni ad alto rischio come quella di sovrappeso/obesità, che colpisce quasi il 75% della popolazione adulta, dell’inattività fisica (30-40%), dell'ipertensione (50%), ipercolesterolemia (35%), e diabete (7-11%), urgono azioni comunitarie per migliorare la dieta della popolazione.

È necessario anche che la popolazione venga indirizzata in generale a ridurre le porzioni e l'assunzione di sale, a usare con moderazione l'olio d'oliva e il vino dato i loro elevati valori calorici, come raccomandato dalla moderna dieta mediterranea.

Il ruolo del nutrizionista è oggi più che mai fondamentale. I livelli raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana (LARN) sono stati recentemente aggiornati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e sono disponibili qui.

Strumento che coniuga affidabilità, esperienza, efficacia e versatilità e permette un approccio completo al paziente in sovrappeso/obeso è il protocollo diagnostico/terapeutico di DS Medica/Dietosystem, oggi disponibile come Suite Nutrizionale 2015 e nella “snella” versione on demand, indicata per professionisti che vogliono offrire la miglior soluzione nutrizionale senza dover sostenere alcun investimento.

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Autori: Giampaoli S, Krogh V, Grioni S, Palmieri L, Gulizia MM, Stamler J, Vanuzzo D; Gruppo di ricerca dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare/Health Examination Survey.
Fonte: Epidemiol Prev. 2015 Sep-Dec;39(5-6):373-9
Link della fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26554689