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lunedì 18 marzo 2013

Dieta mediterranea benefica per la donna in età fertile

L’aderenza alla dieta mediterranea permette di limitare la deposizione di grasso corporeo in sede addominale nella donna.

NUTRIZIONE
dieta età riproduttiva

La dieta mediterranea, ricca in frutta verdura e grassi monoinsaturi è considerata il modello alimentare più salutare e bilanciato e capace di prevenire l’insorgenza dei disordini del peso corporeo e delle disfunzioni metaboliche ad essi associati. Nella donna in età riproduttiva, l’accumulo di tessuto adiposo a livello addominale non costituisce un pericolo non solo per la propria salute, ma anche per quella del feto durante la gravidanza.

L’eccesso di grasso viscerale, ma soprattutto le anomalie biochimiche ormonali associate a questa situazione possono avere un impatto negativo sulla salute del feto e determinare una maggiore predisposizione del nascituro allo sviluppo di disturbi metabolici precoci e sovrappeso già nei primi anni di vita.

Un recente studio, condotto dai ricercatori americani dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development di Rockville, MD, ha dimostrato come l’aderenza al modello alimentare mediterranea previene la deposizione di grasso totale e a livello regionale addominale.

Gli autori hanno classificato le partecipanti dello studio (248) in base ai punteggi di aderenza alla dieta in questione (aMED, adherence to a mediterrenean diet) ed hanno successivamente condotto alcune analisi antropometriche  per stabilire l’associazione tra l’alimentazione e la condizione corporea.

Gli autori hanno così osservato una significativa associazione inversa tra il punteggio aMED e la maggior parte delle misure dell’adiposità corporea. Per ogni incremento di un’unità nel punteggio aMED si assisteva infatti ad valore pari a 0,06 inferiore del rapporto tra l’adiposità del tronco e della gamba, una misura standardizzata del rapporto tra il grasso corporeo sotto e sopra la cintura. Una seconda analisi incentrata su questo rapporto ha dimostrato che il suo valore era inferiore in presenza di un consumo elevato di legumi, mentre assumeva valori più elevati in presenza di un consumo elevato di carne rossa e processata.

Source:N S Boghossian, E H Yeung, S L Mumford et al. Adherence to the Mediterranean diet and body fat distribution in reproductive aged women European Journal of Clinical Nutrition (2013)