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martedì 18 giugno 2019

Il consumo di carni rosse, peggio se processate, si associa ad un aumentato rischio di mortalità.

Il rischio di morte aumenta del 10% in chi consuma carni rosse e fino al 13% nei consumatori di carni processate, come wurstel, salsicce, bacon, affettati.

NUTRIZIONE
carni_rosse_da_evitareE’ noto da tempo che il consumo di carni rosse risultata associato ad un aumentato rischio di diabete di tipo 2, di malattie cardiovascolari, di alcune forme di tumore (come il cancro del colon retto) e in definitiva dunque ad una ridotta aspettativa di vita. Il rischio aumenta se si consumano carni rosse processate (es. bacon, hot dog, salsicce). Alcuni studi hanno associato il consumo delle carni processate anche ad un aumentato rischio di BPCO (forse per un’aumentata formazione di composti dell’ossigeno ad aumentata attività ossidante o ROS), scompenso cardiaco, ipertensione, malattie neurodegenerative (es. demenza, per l’alto contenuto di grassi saturi e trans e il basso contenuto di grassi polinsaturi che possono rendere disfunzionante la barriera emato-encefalica e favorire l’aumento dell’aggregazione beta-amilode). Associazioni queste evidenziate da studi osservazionali, con tutti i limiti di questa tipologia di studi, ma che hanno tuttavia anche una loro plausibilità biologica, visto che le carni rosse e processate sono ricche di grassi pro-aterosclerotici (i grassi saturi), cancerogeni potenziali (es. idrocarburi aromatici policiclici e ammine eterocicliche), sodio e conservanti. Le carni processate hanno un potenziale cancerogeno maggiore delle carni rosse non processate forse per i loro contenuto di composti con gruppo  NO (N nitroso).

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Author:MR Montebelli

Source:Quotidiano Sanità