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mercoledì 18 settembre 2013

Aumentare la spesa energetica: una soluzione per prevenire l’obesità?

La stimolazione della spesa energetica mediante sovralimentazione temporanea non risulta una strategia efficace nel prevenire l’obesità, nuovo studio rivela le limitazioni dell’approccio.

Ricerca Clinica e di Base
sovralimentazione spesa energetica

Può la stimolazione della spesa energetica ottenuta mediante sovralimentazione temporanea favorire la resistenza allo sviluppo dell’obesità? La proposta, per quanto supportata da moderato razionale scientifico, non sembra essere efficace, almeno per quanto dimostrato dai ricercatori del Denver Health Medical Center.

In un recente studio, guidato dal Dr DH Bessesen, l’effetto di un trattamento della durata di 3 giorni di sovralimentazione con una dieta eucalorica è stato misurato sui due parametri spesa energetica e rapporto di scambio respiratorio, un indice dell’ossidazione dei nutrienti, in soggetti non obesi ma proni allo sviluppo dell’obesità e in soggetti chiaramente resistenti all’obesità.

Gli autori hanno così potuto osservare che in seguito alla sovralimentazione la spesa energetica aumentava significativamente in entrambi i gruppi di soggetti esaminati. Il trattamento risultava anche in un aumento del rapporto di scambio respiratorio con nessuna apparente differenza tra i due gruppi.

In contrasto, il rapporto di scambio respiratorio notturno non si modificava a seguito della sovralimentazione nei soggetti resistenti al sovrappeso, mentre aumentava significativamente nei soggetti proni all’aumento di peso, un dato indicativo di una possibile riduzione dell’ossidazione lipida notturna maggiormente marcata in questi ultimi. Diversamente, l’ossidazione proteica risultava aumentare in modo equivalente in entrambe le categorie di soggetti in seguito alla sovralimentazione.

In conclusione, questi risultati sembrerebbero suggerire che il trattamento di sovralimentazione con una dieta mista è in grado di stimolare la spesa energetica e il rapporto di scambio respiratorio. Tuttavia, queste variazioni non sarebbero responsabili per la resistenza all’obesità poichè altre risposte adattative alla sovralimentazione, manifeste principalmente durante il riposo notturno, potrebbero avere un ruolo più importante nel contrastare l’aumento di peso.

Source:Dr DH Bessesen The effects of short-term overfeeding on energy expenditure and nutrient oxidation in obesity-prone and obesity-resistant individuals International Journal of Obesity (2013)