|

giovedì 19 settembre 2013

Battere l’ipertensione con l’approccio multifattoriale: funziona?

La combinazione di interventi alimentari, attività fisica ed altre modifiche dello stile di vita sembra assicurare un rapido miglioramento della salute cardiovascolare. Così riporta un recente studio israeliano.

LIFE STYLE
approccio multifattoriale

Battere l’ipertensione attraverso modifiche mirate dello stile di vita. Una proposta dibattuta e non da tutti condivisa. Tuttavia, l’approccio multifattoriale per la riduzione della pressione sanguigna sembra funzionare, almeno come riportato dai ricercatori israeliani dell’ Assaf Harofeh Medical Center di Zerifin.

In che cosa consiste l’approccio multifattoriale? Questa strategia nasce da una branca della medicina complementare che sostiene che per ottenere un’efficace riduzione dello stato ipertensivo occorre intervenire simultaneamente su più aspetti che contribuiscono a questa condizione.

Nello studio gli autori hanno investigato l’impatto di un intervento combinato basato su questi principi sulla condizione pressoria di un gruppo di pazienti trattati con farmaci anti-ipertensivi. I partecipanti venivano casualmente assegnati ad un trattamento comprendente una dieta a base di riso, moderata attività fisica (passeggio), yoga e gestione dello stress, oppure ad un semplice programma alimentare basato su modello DASH (Dietary Approach to Stop Hypertension). I ricercatori hanno quindi monitorato i valori pressori degli individui durante il periodo di 16 settimane della durata del trattamento e per altri sei mesi di mantenimento, intervenendo sul trattamento farmacologico nel caso in cui la pressione scendesse sotto un valore di 110 mm Hg.

Ebbene, l’intervento multifattoriale determinava non solo una riduzione della pressione, ma anche la comparsa di sintomi ipotensivi nel 70% dei partecipanti, causando un’immediata sospensione del trattamento farmacologico. A sei mesi di distanza dall’intervento non si rendeva necessario il ritorno alle medicazioni nella maggioranza dei partecipanti.

Al trattamento si accompagnavano una serie di miglioramenti, tra cui una riduzione significativa dell’indice di massa corporea (BMI), dei valori di colesterolo e un miglioramento complessivo della qualità di vita. In conclusione, l’approccio multifattoriale mirato sembra essere una strategia altamente efficace per il controllo della pressione sanguigna, in quanto favorisce un miglioramento dei principali fattori di rischio cardiovascolari consentendo, in alcuni casi, l’abbandono delle terapie farmacologiche.

Source:A Ziv, O Vogel, D Keret et al. Comprehensive Approach to Lower Blood Pressure (CALM-BP): a randomized controlled trial of a multifactorial lifestyle intervention Journal of Human Hypertension (2013)