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martedì 19 settembre 2017

Composti vegetali e funzione cognitiva negli anziani

Gli stessi composti che danno alle piante e ortaggi i loro colori vivaci, chiamati carotenoidi, sostengono la funzione cognitiva negli adulti più anziani, secondo un recente studio condotto presso l’Università della Georgia.

NUTRIZIONE
imm2La ricerca, realizzata dal dipartimento di psicologia, è la prima ad utilizzare la tecnologia fMRI per studiare come i livelli di questi composti influenzano l’attività cerebrale.
 
E’ stata utilizzata la tecnologia fMRI, nota anche come risonanza magnetica funzionale, per misurare l’attività cerebrale di più di 40 adulti tra i 65 e gli 86 anni, durante l’esecuzione di test che richiedevano di ricordare abbinamenti di parole appresi in precedenza. I ricercatori hanno analizzato l’attività cerebrale mentre i partecipanti eseguivano i test ed hanno trovato che le persone con alti livelli di luteina e zeaxantina non hanno avuto bisogno di grossi sforzi mentali per completare l’operazione.
I ricercatori hanno determinato il livello dei composti in due modi: attraverso campioni di siero e attraverso l’analisi dei livelli dei composti presenti nell’occhio.
 
“C’è un processo di deterioramento naturale che si verifica nel cervello con l’avanzare dell’età, ma il cervello sa compensare questo deterioramento”, ha detto Lindbergh, uno degli autori dello studio. “Un modo per compensare il deterioramento è l’aumento di potenza del cervello per ottenere un lo stesso livello di prestazioni cognitive”.
In questo studio, i partecipanti con livelli più bassi di luteina e zeaxantina hanno dovuto usare più energia del cervello e fare affidamento pesantemente su diverse parti del cervello, per ricordare gli abbinamenti di parole appresi in precedenza. Le persone con livelli più elevati, invece, erano in grado di minimizzare la quantità di attività cerebrale necessaria per completare l’operazione. In altre parole, erano “neurologicamente più efficienti”.
 
E’ nell’interesse della società studiare il modo per limitare questi processi di declino al fine di prolungare l’indipendenza funzionale degli anziani. Cambiare la diete o l’aggiunta di integratori per aumentare i livelli di luteina e zeaxantina potrebbe essere una strategia di trattamento utile in questo.
Il passo successivo dei ricercatori è quello di verificare se gli interventi come cambiare la dieta per includere più verdure che contengono carotenoidi o l’aggiunta di integratori alimentari, potrebbero aumentare le prestazioni neurocognitive negli individui più anziani.
 
Nella metodologia Pneisystem riveste un ruolo primario la gestione dei sistemi dello stress, la nutrizione e in modo  particolare  la prevenzione incentrata sulla  gestione degli stili di vita, di primaria importanza nella genesi di patologie croniche e tumori. In particolare la Pnei System Academy ha come mission la divulgazione del concetto di terapia incentrata su 4 pilastri fondamentali:
- Ottimizzare le risorse psichiche attraverso l’apprendimento delle tecniche più moderne di gestione dello stress.
- Insegnare come compilare una dieta personalizzata in chiave antiossidante e antinfiammatoria
- Potenziare l’asse psico-immunologico attraverso il movimento, in particolare la danza (Pneisystem Equilibrium Dance)
- Saper selezionare i migliori integratori/ fitoterapici/nutraceutici/principi della low dose medicine e comporre un piano terapeutico centrato sulla persona.
 

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