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venerdì 20 luglio 2012

Grassi saturi dei latticini, meno pericolosi per il cuore

La relazione tra grassi saturi e salute cardiovascolare potrebbe dipendere dal tipo di acidi grassi specifici di un particolare cibo

grassi saturi

Le attuali raccomandazioni alimentari internazionali invitano a limitare il consumo di grassi saturi per ridurre il rischio di patologie cardiovascolari. Tuttavia, non esistono evidenze epidemiologiche sufficientemente chiare per confermare una forte associazione tra il consumo di questa categoria di macronutrienti e l’incidenza di eventi cardiovascolari. Secondo gli esperti, l’origine alimentare dei grassi potrebbe infatti incidere sul rischio, principalmente in dipendenza dell’effetto di altri micronutrienti presenti nei cibi.

Nel presente studio, i ricercatori americani del dipartimento di epidemiologia e genetica umana della University of Texas hanno esaminato gli effetti cardiovascolari a lungo termine derivanti dal consumo di grassi saturi provenienti da fonti alimentari diverse. Per escludere oppure individuare un possibile effetto del background genetico individuale, gli autori hanno reclutato un campione di studio multietnico.

In totale sono stati seguiti, tra 2000 e il 2010, 5209 individui di età compresa tra 45 e 84 anni, dei quali è stato possibile analizzare le abitudini alimentari registrate attraverso questionari sulla frequenza alimentare costituiti da oltre 120 elementi. Complessivamente, durante il follow-up si sono verificati 316 episodi cardiovascolari.

In seguito alla correzione per etnia di appartenenza, stile di vita e altri potenziali fattori confondenti di natura alimentare, dai risultati è emerso che un maggiore consumo di grassi saturi contenuti nei latticini correlava con una probabilità di inferiore di soffrire eventi cardiovascolari. Diversamente, l’assunzione di grassi saturi prevalentemente attraverso la carne comportava un rischio più elevato.

 

La sostituzione del 2% delle calorie derivate dai grassi saturi della carne con quelle dei latticini garantiva una riduzione del rischio pari al 25%.

Secondo gli autori, la relazione tra grassi saturi e salute cardiovascolare potrebbe dipendere in larga parte dal tipo di acidi grassi specifici di un particolare cibo e da altre componenti nutrizionali presenti nei cibi.

Source:de Oliveira Otto MC, Mozaffarian D, Kromhout D et al. Dietary intake of saturated fat by food source and incident cardiovascular disease: the Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis. Am J Clin Nutr.