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martedì 20 settembre 2016

Quale dieta al paziente diabetico sovrappeso?

Uno studio confronta due approcci nutrizionali

NUTRIZIONE
imm4Lo studio mette a confronto la dieta della American Diabetes Association a basso contenuto di grassi e mediamente ipocalorica con la dieta chetogenica a bassissimo contenuto di carboidrati: la chetogenica vince!

Il primo gruppo ha seguito la dieta standard raccomandata dalla American Diabetes Association (ADA), ipocalorica, che prevede un basso contenuto di grassi e un contenuto di carboidrati discreto (45-50% dell’energia totale).

La dieta comprende cibi ricchi di fibre (come verdure, frutta, cereali integrali e legumi), prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi, pesce fresco e cibi a basso contenuto di grassi saturi.

L'altro gruppo, quasi in diretto contrasto con la dieta ADA, è stato incoraggiato ad assumere pochissimi carboidrati, a favore dei grassi, secondo la dieta chetogenica non ipocalorica.

Obiettivo era quello di raggiungere uno stato di "chetosi", definita come un livello di beta-idrossibutirrato nel sangue tra 0,5 e 3 ml, misurata due volte a settimana a casa utilizzando le strisce reattive.

Il gruppo di dieta ADA, nonostante assumesse molte meno calorie al giorno rispetto al gruppo dieta chetogenica, non ha perso tanto peso come il secondo gruppo: il gruppo ADA ha perso una media di 2.6  Kg mentre il gruppo a dieta chetogenica ha perso una media di 5.5 Kg.

In termini di farmaci ipoglicemizzanti, i risultati sono stati molto diversi nei due gruppi: 7 su 11 a dieta chetogenica (64%) sono stati in grado di ridurre i loro farmaci anti-diabetici, mentre l’hanno potuto fare solo 2 su 13 (15%) del gruppo ADA.

Quindi, almeno nei diabetici, meglio assumere grassi “sani” che carboidrati per perdere peso.

La dieta chetogenica, che dimostra sempre più fortemente il suo potenziale positivo per il metabolismo, è il modello che aiuta a perdere peso con risultati veramente soddisfacenti, sia per il paziente che per il nutrizionista.

Qui ulteriori informazioni
 


Autori:. Laura R. Saslow, Sarah Kim, Jennifer J. Daubenmier,  Judith T. Moskowitz, Stephen D. Phinney,  Veronica Goldman,  Elizabeth J. Murphy,  Rachel M. Cox,  Patricia Moran, Fredrick M. Hecht
Fonte: PLoS One. 2014; 9(4): e91027.
Link della fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3981696/