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giovedì 21 marzo 2013

Educazione culinaria per i medici: quale vantaggio per il paziente?

L’idea della Harvard University propone l’incontro tra professionisti medici e della ristorazione per stimolare una coscienze alimentare più salutare, a vantaggio di tutti.

LIFE STYLE
salute cucina

Educare un medico per educare il paziente. Questa in sostanza la proposta della Harvard University, e in particolare del ciclo di conferenze “Healthy Kitchens, Healthy Lives–Caring for Our Patients and Ourselves”, ossia: come stimolare la coscienza alimentare dei medici affinchè questi forniscano ai propri pazienti indicazioni più salutari riguardanti gli stili di vita, a partire dalla cucina.

L’iniziativa prevede appunto l’incontro tra le figure professionali del settore sanitario e i rappresentati del mondo della ristorazione e dell’industria agroalimentare, il loro confronto e scambio reciproco d’informazioni e, quindi una collaborazione nella lotta alla dilagante pandemia dei disordini metabolici e dell’obesità che affliggono gli Stati Uniti, ma non solo. Durante questi incontri saranno ospitate letture da parte di epidemiologi, dietisti, educatori del mondo della nutrizione ed esperti comportamentali. Non è tuttavia prevista solo attività didattica, i partecipanti, inclusi i medici avranno la possibilità di sperimentare con mano le pratiche culinarie nel contesto di workshops.

L’idea alla base di questo evento è proprio l’osservazione per cui stimolando i comportamenti salutari nei professionisti sanitari, è possibile che questa educazione si rifletta nell’attitudine nel assistere e consigliare i propri pazienti.

Source:David M. Eisenberg, Amy Myrdal Miller, Kathy McManus et al. Enhancing Medical Education to Address Obesity: “See One. Taste One. Cook One. Teach One.” JAMA Intern Med. 2013