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martedì 22 marzo 2016

Dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare

Potenziali meccanismi attraverso la Metabolomica

NUTRIZIONE
imm1I grandi studi epidemiologici osservazionali e i trial randomizzati dimostrano i benefici di una dieta di tipo mediterraneo sulle malattie cardiovascolari (CVD).

I meccanismi postulati di questi benefici includono la riduzione dell’infiammazione di basso grado, l’aumento delle concentrazioni di adiponectina, la riduzione della coagulazione del sangue, una maggiore funzione endoteliale, minore stress ossidativo, minori concentrazioni di LDL ossidate, e profili di apolipoproteina migliorate.

Indagare i meccanismi specifici nel contesto di un ampio studio di intervento con l'uso della profilazione metabolomica fornirà messaggi più solidi per la salute pubblica e potrà aiutare ad identificare bersagli molecolari fondamentali per la prevenzione e la gestione delle malattie cardiovascolari.

Anche se la metabolomica non è priva di limitazioni, le tecniche consentono una valutazione di migliaia di metaboliti, fornendo un’ampia profilazione di piccole molecole correlate allo stato biologico e metaboliti del plasma che possono essere associati con CVD, inclusi gli aminoacidi aromatici e ramificati, il rapporto glutammina/glutammato, l’acilcarnitine a catena breve e media, i metaboliti della flora intestinale (colina, betaina, e trimetilammina N-ossido), i metaboliti del ciclo dell'urea (citrullina e ornitina) e sottoclassi di lipidi specifici.

I grandi studi di intervento con l'uso di modelli alimentari per la prevenzione della CVD offrono un'opportunità senza precedenti per esaminare gli effetti di questi interventi sulle concentrazioni plasmatiche di metaboliti specifici e determinare se tali modifiche mediano i benefici degli interventi dietetici sul rischio CVD.


Autori: Martínez-González MÁ, Ruiz-Canela M, Hruby A, Liang L, Trichopoulou A, Hu FB
Fonte: J Nutr. 2016 Mar 9. pii: jn219147. 
Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26962184