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martedì 23 febbraio 2016

Celiachia e ossa

Impatto della dieta gluten- free sulla fragilità dell’osso

NUTRIZIONE
imm4L'osteoporosi  è una malattia del metabolismo osseo che può complicare la malattia celiaca (MC), in quanto può portare a fragilità ossea e aumento del rischio di fratture.

Si è studiata la prevalenza di osteoporosi in un gruppo di pazienti  celiache donne e l’effetto della dieta priva di glutine sulla salute ossea.

I risultati di densitometria fatta in prima visita sono stati confrontati con quelli della visita successiva, dopo un tempo medio di 5 anni. Durante questo periodo, i pazienti sono stati sottoposti ad una dieta priva di glutine. Il calcio e la vitamina D sono stati prescritti a quei pazienti che non hanno raggiunto il fabbisogno giornaliero minimo attraverso la dieta.

Sono stati inclusi quarantuno pazienti di sesso femminile con celiachia, età media 46,1 anni.

La prevalenza di osteopenia alla prima visita era 56,1% e quella di osteoporosi 29,2%.

L'osteoporosi è stata associata con una durata di malattia più lunga (p = 0,01).

Alla visita successiva (5 anni in media, ma il range va da 1 a 13 anni) il 58,9% aveva osteopenia e il 28.2% aveva osteoporosi.

La dieta priva di glutine ha migliorato la massa ossea ma non è stata sufficiente a ridurre il numero di osteopenia (p = 0,9 ) e pazienti osteoporotiche (p = 0.4). Durante il periodo di follow-up il 25% dei pazienti osteoporotici ha sviluppato fratture a basso impatto.

La salute delle ossa è notevolmente compromessa nei pazienti celiaci, in particolare in quelli con un ritardo diagnostico. Una dieta priva di glutine migliora la densità di massa ossea e le fratture a basso impatto si verificano in un terzo dei pazienti durante il periodo di follow-up.

DS Medica, oltre a diete formulate per pazienti celiaci e con osteoporosi (vedi qui), fornisce ai propri clienti la possibilità di valutare in modo assolutamente non invasivo il rischio di frattura ossea, ovvero la salute delle ossa dei propri pazienti.

Qui ulteriori informazioni e qui la video animazione.
 

Author:Kotze LM, Skare T, Vinholi A, Jurkonis L, Nisihara R.

Source:Rev Esp Enferm Dig. 2016 Feb;108(2):84-8.