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martedì 23 aprile 2013

Meno sale e la pressione migliora, nuovo studio rivela gli effetti a breve termine

Una modesta riduzione del consumo di sale da tavola può facilitare un significativo calo della pressione sanguigna sia nei soggetti normotesi che in quelli ipertensivi. Gli effetti sarebbero apprezzabili già a distanza di 4 settimane.

NUTRIZIONE
riduzione sale pressione

Una modesta riduzione del consumo di sale da tavola può facilitare un significativo calo della pressione sanguigna sia nei soggetti normotesi che in quelli ipertesi. Gli effetti sarebbero apprezzabili già a distanza di 4 settimane.

Questa la conclusione di un recente pubblicazione redatta dai ricercatori britannici del Wolfson Institute of Preventive Medicine di Londra. Lo studio, una revisione sistematica della letteratura condotta sui principali data base Medline, Embase, Cochrane Hypertension Group Specialised Register e Cochrane Central Register of Controlled Trials, ha investigato l’effetto della restrizione del consumo di sale da tavola sui parametri cardiovascolari.

In totale sono stati analizzati 34 studi, per un volume complessivo di 3230 partecipanti. Fra i principali risultati è emerso che in seguito ad una riduzione del consumo giornaliero di sale pari a 4.4 g si assisteva ad un calo della pressione sistolica media pari a - 4.18 mm Hg di e di quella diastolica pari a -2.06 mm Hg. L’analisi dei sottogruppi ha dimostrato che nei soggetti ipertesi la riduzione della pressione sistolica era più pronunciato, pari a-5.39 mm Hg, mentre per quella diastolica equivaleva a -2.82 mm Hg. Nei soggetti normotesi questi due valori erano, rispettivamente, -2.42 mm Hg e -1.00 mm Hg. La riduzione del consumo di sale si accompagnava inoltre ad un modesto aumento fisiologico dell’attività plasmatica degli ormoni renina, aldosterone e noradrenalina. Nessun effetto veniva invece osservato sulle concentrazioni di lipidi plasmatici.

Source:He FJ, Li J, Macgregor GA. Effect of longer term modest salt reduction on blood pressure: Cochrane systematic review and meta-analysis of randomised trials. BMJ. 2013