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martedì 23 aprile 2013

Obesità infantile: più diffusa in realtà povere

La prevalenza dell’obesità infantile sembra essere maggiore nelle realtà caratterizzate da indici di indigenza più elevati. Così rivela un recente studio inglese.

OBESITÀ INFANTILE
deprivazione obesità infantile

Tra i vari fattori che contribuiscono all’insorgenza dell’obesità infantile vi sarebbe anche il contributo della condizione sociale. La diffusione dei disordini del peso corporeo in età scolare e delle anomalie metaboliche che ad essi si accompagnano sembrano infatti essere prevalenti in quelle realtà caratterizzate da ristrettezza, prevalentemente economica.

La conclusione giunge da un recente studio pubblicato sulla rivista International Journal of Obesity dai ricercatori della Leeds Metropolitan University. Gli autori hanno analizzato i dati relativi a oltre 13.300 bambini di età compresa tra 11 e 12 anni raccolti in tre occasioni tra il 2005 e il 2007.

Lo studio ha analizzato la relazione tra alcuni indicatori antropometrici – indice di massa corporea (BMI) e circonferenza in vita – e il valore dell’Index of Multiple Deprivation affecting children, utilizzato per assegnare ciascun partecipante ad un livello di privazione. Gli autori hanno tuttavia potuto osservare che il picco nella prevalenza dell’obesità infantile si registrava nel range medio e non in quello più elevato.

Questa relazione non lineare tra il livello economico e l'obesità era inoltre più marcata per le bambine che per i bambini. Queste osservazioni hanno portato gli autori a concludere che l’impatto della condizione sociale sullo stato corporeo non sia diretto ma sia mediato da altri fattori che tuttavia restano ancora da investigare.

Source:C Griffiths, P Gately, P R Marchant and C B Cooke Area-level deprivation and adiposity in children: is the relationship linear? International Journal of Obesity