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martedý 24 giugno 2014

Carni rosse sempre nel mirino

L'associazione tra il consumo di carne rossa e/o trasformata e la mortalitÓ totale Ŕ stata segnalata da diversi studi epidemiologici. Tuttavia, i dati disponibili sono ancora controversi.

NUTRIZIONE
carne_rossa

Allo scopo di verificare la validità di questa associazione è stata condotta una meta-analisi dei lavori pubblicati (PubMed e ISI Web of knowledge) e centrati sui consumi di carni (totale, rossa, bianca e trasformata) e la mortalità per tutte le cause, per le CVD e per le IHD. Sono stati così selezionati un totale di tredici studi di coorte (riguardanti in totale 1.674.272 persone).

Si è dapprima evidenziato che i soggetti appartenenti alla categoria con il più elevato consumo di carni lavorate, avevano un rischio di mortalità più elevato per qualsiasi causa e per le CVD (più 22% e più 18%, rispettivamente). In particolare il consumo di carne rossa è risultato essere associato a un rischio superiore del 16% della mortalità cardiovascolare, mentre nessuna associazione è stata trovata per il consumo totale di carne e le carni bianche.

Secondo gli autori, quindi, il consumo di carne lavorata potrebbe aumentare il rischio di mortalità per qualsiasi causa e per le CVD, mentre il consumo di carne rossa era positivamente, ma debolmente associato con la mortalità cardiovascolare. Questi risultati devono essere interpretati comunque con cautela, data l’elevata eterogeneità dei metodi di studio utilizzati e tenendo conto dei diversi parametri di consumo.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24932617
Br J Nutr. 2014 Jun 16:1-14. [Epub ahead of print]
Association between total, processed, red and white meat consumption and all-cause, CVD and IHD mortality: a meta-analysis of cohort studies.